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Pistoia

Bertinelli e il bilancio «Scelte straordinarie»

Bertinelli e il bilancio «Scelte straordinarie»

Lo squilibrio di un milione nei conti sarà colmato con gli oneri di urbanizzazione «Avessimo potuto, lo avremmo evitato». Non ci saranno aumenti delle imposte

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PISTOIA. «In condizioni straordinarie si prendono decisioni straordinarie». Questo il passaggio chiave del lungo intervento con cui il sindaco Samuele Bertinelli spiega la decisione di ripianare lo squilibrio del bilancio 2014 (925.000 euro circa) utilizzando la metà circa del gettito di quest’anno degli oneri di urbanizzazione.

«È una scelta che, avessimo potuto, avremmo evitato – scrive ancora il sindaco – ma è, tra le scelte possibili, l’unica che può consentirci di continuare a sviluppare i nostri servizi alla persona, di non inasprire la pressione fiscale – come anche per quest’anno ci eravamo impegnati a fare – di proseguire l’opera di risanamento strutturale del bilancio, senza deprimere ma anzi rilanciando gli investimenti».

L’intervento del sindaco, consultabile in forma integrale sul sito web del Tirreno Pistoia (ed anche sul profilo Facebook dedicato al primo cittadino, “Per Samuele Bertinelli”) ricostruisce dettagliatamente il quadro di difficoltà in cui Palazzo di Giano è stato costretto a muoversi per definire il bilancio 2014.

Si parte da una riduzione drammatica dei trasferimenti (i soldi che lo Stato eroga ai Comuni) pari a 10 milioni in tre anni su un bilancio di 90 milioni per quanto riguarda il Comune di Pistoia. Quest’ultimo, da quando Bertinelli è sindaco, ha risposto con una durissima “spending review”, 9 milioni in tre anni tra costi della politica e spese di gestione interna. Non solo: trovandosi di fronte la crisi, il Comune ha anche aumentato le spese per i servizi. Infine, Pistoia ha fatto pulizia nel suo bilancio, recuperando anche delle risorse.

Però la crisi nel 2014 sta incidendo sul gettito di imposte e tariffe, perché le famiglie in difficoltà frenano i pagamenti. Oltre a questo, il governo Renzi ha proseguito nella politica dei tagli anche negli ultimi mesi.

Ad esempio, il decreto degli 80 euro, che da maggio ha migliorato la vita a 6 milioni di italiani, ha determinato un taglio generalizzato al Fondo di solidarietà comunale: per il Comune di Pistoia, meno 560.000 euro. Altro esempio: i 625 milioni stanziati a livello nazionale per compensare i Comuni dei mancati incassi dell’Imu (abolita per la prima casa) a Pistoia sono rimasti un miraggio, perché nella distribuzione sono stati privilegiati i Comuni che avevano alzato l’aliquota Imu, invece di tenere quella base, come aveva fatto Pistoia. A questo punto, con gli ultimi tagli il buco nei conti 2014 era arrivato a poco più di 900.000 euro.

«Abbiamo preso l’impegno – scrive il sindaco – con i cittadini pistoiesi di non aumentare la pressione fiscale, e non lo faremo neppure ora per recuperare il disavanzo. Perché i numeri della crisi ci dicono che le entrate non aumenteranno alzando le tasse». Restano le risorse straordinarie, che «abbiamo fin qui utilizzato tutte per rilanciare gli investimenti». Nel 2015 questi ultimi raddoppieranno «sulle infrastrutture fondamentali del territorio: le strade, l’acquedotto, le fognature, la metanizzazione, la difesa del suolo. Perché tutti i cittadini pistoiesi hanno il diritto a servizi essenziali di qualità e a un ambiente di vita sicuro e dignitoso».

Ma una metà degli oneri di urbanizzazione saranno utilizzatiper il risanamento del bilancio. «Lo faremo esclusivamente per coprire il taglio straordinario di 820.000 euro che ci ha riservato in queste ultime settimane il Governo nazionale, mentre l’altra metà degli oneri andrà a finanziare nuovi progetti per la riqualificazione della città».

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