Il Tirreno

Pistoia

Tornata a casa la donna scomparsa due giorni fa

di Tiziana Gori
Tornata a casa la donna scomparsa due giorni fa

Pistoia, rintracciata dalla polizia alla stazione: «Ha avuto un attimo di confusione, tutti problemi risolvibili»

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PISTOIA. Stamani (giovedì 25 settembbre) alle 9 è scesa dal treno partito da Santa Maria Novella. Alla stazione di Pistoia la cinquantenne ha trovato i poliziotti della Questura. Le hanno chiesto come stava e l’hanno accompagnata dai suoi familiari. La donna si era allontanata due giorni fa da casa e non aveva dato notizie fino a mercoledì sera, quando ha chiamato il figlio per tranquillizzare la famiglia che, comprensibilmente in ansia, aveva sporto denuncia di scomparsa in questura e si era affidata ai mezzi di stampa e ai social network per diffondere la foto della congiunta e chiedere di essere informata in caso di avvistamenti.

«Ha avuto un attimo di confusione, era preoccupata per alcuni problemi di natura economica che si erano presentati negli ultimi tempi, ma niente di non risolvibile», spiega il sostituto commissario Pino Aprile. La donna aveva detto al marito che si era dimenticata il portafoglio in casa e, mentre lui la attendeva in auto col motore acceso, si era allontanata in bus. Quando lui era andato a cercarla, aveva trovato la porta dell’abitazione chiusa e nessuna traccia della moglie. Poco dopo sono iniziate le ricerche da parte della polizia, a cui la famiglia si era rivolta. I figli e il marito hanno fornito la descrizione di com’era vestita, i particolari fisici, l’informazione che non possiede la patente e doveva quindi spostarsi coi mezzi di trasporto. E il numero di cellulare, che però la signora  aveva spento. Non aveva lasciato biglietti.

Le forze dell’ordine l’hanno cercata alla stazione, dove qualcuno aveva visto una persona a lei somigliante, e nei boschi circostantila sua abitazione servendosi del fiuto dei cani molecolari. Dalla questura di Pistoia le informazioni sulla donna sono state diramate alle questure di tutt’Italia.

«La signora - spiega il sostituto commissario Aprile - ha passato le due giornate camminando per Firenze, e le notti nella sala d’attesa dell’ospedale Careggi. Nella tarda serata di mercoledì ha chiamato il figlio, per tranquillizzare la famiglia, facendo capire che stava pensando di tornare a casa». La polizia, grazie all’attività investigativa messa in moto, era ad attenderla, intorno alle 9, quando è scesa dal treno partito dal capoluogo toscano.

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