Sicurezza
Al bilancio del Comune di Pistoia manca un milione
La giunta: decisivi gli ultimi tagli del governo. Il riequlibrio affidato ad 820.000 euro di oneri di urbanizzazione
PISTOIA. Da una parte i tagli del governo, compresi quelli a sorpresa maturati solo pochi giorni fa; dall’altra i morsi della crisi economica, che ha falcidiato le entrate da imposte e tariffe, perché le famiglie in difficoltà non pagano o pagano meno. Il risultato è che la giunta Bertinelli si trova a fare i conti con uno squilibrio nel bilancio 2014 di 925.000 euro.
Ad attestarlo è la relazione della giunta all’appuntamento di fine mese con il riequlibrio di bilancio, che venerdì 26 settembre il vicesindaco Daniela Belliti illustrerà ai consiglieri della prima commissione.
La proposta che Palazzo di Giano avanza per far tornare i conti è quella di ricorrere agli oneri di urbanizzazione, dirottandone una parte sul bilancio corrente. Gli oneri di urbanizzazione sono quelle somme che si pagano al Comune per avere il permesso di costruire su un terreno. Servono a realizzare l’urbanizzazione primaria (strade, fogne, illuminazione, parcheggi, eccetera) e per quella secondaria (asili e scuole, centri sanitari, edifici per il culto). Sono quindi entrate straordinarie, legate agli interventi edilizi, e come tali andrebbero spese solo per investimenti. Ma la legge consente (fino a quest’anno, poi basta) di usarne fino al 50% per finanziare spese correnti. Nel corso degli anni – a causa della crisi dell’edilizia – il loro importo è diminuito, ma quest’anno dovrebbero comunque fruttare 1,6 milioni. Una “droga” finanziaria alla quale la precedente giunta Berti è ricorsa diverse volte e che Bertinelli si faceva vanto di non aver utilizzato.
Il fatto è che la grande operazione di “spending review” portata avanti dall’attuale amministrazione (6 milioni di spese tagliate finora, altri 2 quest’anno) non è bastata a mettere al riparo i conti del Comune. O meglio: fino al crollo delle entrate per la crisi (1,9 milioni in meno, tra cui il milione in meno di entrate dalle contravvenzioni al Codice della strada) e alle maggiori spese impreviste (836.000 euro: le voci principali sono 212.000 euro in più per l’assistenza ai disabili e 114.000 per il trasporto pubblico) il Comune sarebbe riuscito a resistere, grazie a 592.000 euro di maggiori entrate non previste (per lo più contributi statali) e a 1,2 milioni di nuovi risparmi (245.000 euro in meno per viabilità e illuminazione). Ma è stato l’insieme di tagli decisi dal governo dopo l’approvazione del bilancio preventivo nel maggio scorso, 838.000 euro di risorse in meno, a far collassare i conti.
Per rimettere il bilancio in equilibrio, la giunta Bertinelli non aveva molte leve a disposizione. Una scelta poteva essere quella di aumentare la pressione fiscale, ad esempio ritoccando le fasce di esenzione dell’addizionale Irpef: ma l’ipotesi è stata scartata.
Si è imboccata quindi la strada della destinazione degli oneri di urbanizzazione al bilancio corrente. La giunta non ha utilizzato l’intera somma applicabile, ma solo il 50%, vale a dire 820.000 euro, “esclusivamente a copertura del taglio straordinario del governo”. Come dire, entrata straordinaria contro uscita straordinaria o, quanto meno, imprevedibile. Gli altri 105.000 euro necessari per giungere al riequilibrio, la giunta Bertinelli li ottiene sfruttando il risultato positivo (320.000 euro) del riaccertamento dei residui attivi e passivi effettuato a luglio. Questi soldi in più saranno spalmati in 3 anni e ridurranno le quote annuali (ciascuna da 700.000 euro) in cui era stato diviso il disavanzo 2013, in totale di 2,1 milioni di euro.
Insomma, il riequlibrio di settembre tiene. Ma il cammino futuro che attende la giunta Bertinelli sembra farsi sempre più ripido.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
