La manifestazione
Scuola, caso Petrocchi: cinque genitori contro la dirigente Pastacaldi
Pistoia: ecco un attacco frontale e duro nei confronti della preside sulla gestione del liceo artistico
PISTOIA. Un attacco frontale e duro nei confronti della preside Pastacaldi sulla gestione del Liceo Artistico Petrocchi. Cinque genitori, che scrivono di parlare in rappresentanza anche di altre famiglie di studenti liceali, affermano che «mai nessun comitato spontaneo ha accusato la Provincia di disinteresse e inoperosità, mai nessun genitore ha richiesto riunioni generali presso la scuola d’arte per discutere i problemi degli ambienti scolastici, mai nessun genitore è stato informato negli ultimi anni delle scelte gestionali e organizzative della scuola e delle ripercussioni sulla sicurezza e sulla didattica che la gestione Pastacaldi ha determinato negli anni di sua dirigenza».
I genitori affermano che «tutte le polemiche nei confronti della presidente Fratoni sono state volute, scritte e concordate dalla preside della scuola per, a suo dire, responsabilizzare l’ente e costringerlo a fornire una sede adeguata. La preside però - aggiungono - non sa o fa finta di non sapere che negli ultimi 15 anni la Provincia ha speso ingenti somme di denaro per sistemare la sede centrale, così come la succursale Bolognini e a pagare un affitto annuo alla proprietà di 90mila euro. La nostra opinione - è l’affondo - è che la preside stia scaricando su altri la sua incapacità organizzativa e gesionale, una politica scolastica basata sulla quantità degli iscritti e non sulla qualità dell’insegnamento. Una scuola che può contenere 400-500 alunni come può garantire i più basilari principi di sicurezza con 800-1000 iscritti?. Come genitori che non vedono la scuola solo come un baby parking concordiamo con le presunte “famiglie infuriate” che la sicurezza è fondamentale, ma che è altrettanto indispensabile che venga garantita una buona didattica in ambienti adeguati».
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