Sicurezza
CampoTizzoro, Kme all’attacco della Fiom: Scioperi ingiustificati
CAMPO TIZZORO. “Scioperi ingiustificati e pretestuosi”. L’azienda Kme, leader internazionale nei prodotti intermedi in rame e leghe, risponde alle azioni di protesta intraprese dai propri dipendenti...
CAMPO TIZZORO. “Scioperi ingiustificati e pretestuosi”. L’azienda Kme, leader internazionale nei prodotti intermedi in rame e leghe, risponde alle azioni di protesta intraprese dai propri dipendenti – fra cui quelli della divisione Lime di Campo Tizzoro - su iniziativa di Fiom-Cgil a seguito delle scelte di management che, secondo il sindacato, potrebbero portare alla chiusura dei 4 stabilimenti italiani. “Messaggi allarmistici, basati solo su voci infondate e interpretazioni arbitrarie e immotivate delle azioni organizzative avviate in completa trasparenza” replica l’azienda.
“Negli ultimi anni – spiega- la capogruppo tedesca ha effettuato aumenti di capitale per 190 milioni solo a sostegno di attività e occupazione in Italia”. “Il nuovo modello organizzativo – prosegue - conferma la strategia annunciata, fondata sull’incremento del valore degli assets e la ricerca di competitività nei diversi business. È stato nominato un nuovo management, vicino alle specificità territoriali, per incrementare la profittabilità nell’attuale scenario incerto e instabile. Direzione, il coordinamento e controllo del board di Kme Ag resta composto dalla dottoressa Diva Moriani (Ceo) e dal dott. Italo Romano (Cfo). Non è perseguita la dismissione di attività o siti industriali, ma la ricerca più efficace di risultati fondamentali per la vita dell’azienda, ancora lontani dalle attese anche per la congiuntura economica che in Italia tocca punte negative uniche in Europa”. In questa fase delicata, l’azienda ritiene “fondamentale che gli attori coinvolti, comprese le organizzazioni sindacali, mantengano un atteggiamento basato su trasparenza, confronto, concretezza e senso di responsabilità” visti anche “i numerosi momenti di confronto, programmati anche per il 23 settembre, caratterizzati sempre da profonda attenzione sulle possibili ricadute sociali delle azioni intraprese pur in scenari di mercato estremamente negativi”. (e.v.)
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