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Pistoia

Cimiteri, 15mila euro di penali alle ditte che li gestiscono

Cimiteri, 15mila euro di penali alle ditte che li gestiscono

Pistoia, le due cooperative che hanno in appalto i servizi cimiteriali sono state sanzionate cinque volte nell’arco di due anni

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PISTOIA. Cinque penali per un totale di 14.200 euro, tutte maturate negli ultimi due anni. Tanto dovranno pagare al Comune le due aziende che gestiscono da ottobre 2012 i cimiteri comunali, vale a dire la Manutencoop di Zola Pedrosa e la coop sociale Ca.Gi. di Pistoia.

Ai tre provvedimenti già noti, uno di gennaio e due di maggio 2013, se ne sono aggiunti altri due, nel giugno e luglio del 2014, di importo rispettivamente di 4.500 e 2.500 euro. E sono tutte dovute a inadempienze delle due aziende nei confronti degli obblighi previsti nel contratto. Che – lo ricordiamo – ha un’estensione di tre anni (fino al 2015) e un valore complessivo di 1,2 milioni di euro.

Insomma, tra incuria e abbandono, i problemi di gestione dei cimiteri comunali sembrano essere continuati anche nei mesi scorsi, tanto da portare l’amministrazione comunale a nuovi provvedimenti punitivi. Nell’ottobre dell’anno scorso erano già emersi numerosi disagi sollevati dagli utenti: assenza del personale di custodia negli orari previsti, mancata manutenzione di numerosi luci votive, gravi carenze nella manutenzione, mancata installazione di un ufficio presso il cimitero comunale principale, assenza di un numero telefonico cui i cittadini possano rivolgersi per qualunque tipo di problema. Tutti problemi segnalati dai pistoiesi al Comune e poi da quest’ultimo debitamente verificati con sopralluoghi mirati.

A coronare questo quadro già tutt’altro che positivo, era venuta poi l’inchiesta penale, che ha coinvolto una decina di persone, tra cui un funzionario del Comune di Pistoia e due dipendenti della Manutencoop, uno dei quali peraltro si era già licenziato qualche mese prima.

L’inchiesta della procura (non ancora conclusa) ipotizza, tra l’altro, un macabro traffico di lapidi e altri oggetti, che dopo essere stati opportunamente “riciclati”, venivano rimessi sul mercato a prezzi concorrenziali rispetto a quello delle aziende regolari di pompe funebri.

L’amministrazione comunale ha anche esaminato a lungo la possibilità di rescindere il contratto dell’ottobre 2012, ma per il momento non sembrano esserci novità al riguardo. Nessuna notizia neanche dall’ufficio stampa, interrogato inutilmente una settimana fa al riguardo. Ma il fatto che l’ultima penale porti la data del 14 luglio, fa ritenere che il contratto sia ancora in piedi.

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