Il Tirreno

Pistoia

Villa Desii riapre e accoglie donne e bimbi in difficoltà

di Alessandra Tuci
Villa Desii riapre e accoglie donne e bimbi in difficoltà

L’edificio ristrutturato dal Comune può ospitare 8 persone Bertinelli al taglio del nastro: un giorno di festa per la città

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PISTOIA. Un bimbo sorridente, insieme al sindaco Bertinelli, ieri mattina ha tagliato il nastro al Villino Desii tra una miriade di applausi. L’edificio, in via Desideri 4, sarà destinato al sostegno di donne, sole o con figli minori, in situazioni di disagio e di marginalità sociale.

Il villino, restaurato dall’amministrazione comunale nell’ambito del progetto Piuss (Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile) grazie al co- finanziamento tra Regione Toscana ed Unione europea, sta già ospitando dal 1 settembre scorso due donne e cinque bimbi, ma potrà arrivare ad accogliere fino ad otto persone. Le madri ospitate, per le quali la permanenza nel nucleo familiare di origine non è più possibile, hanno l’opportunità di costruire nuove reti relazionali ed acquisire una progressiva autonomia di vita.

«Questa è una giornata di festa per tutta la città – ha esordito il primo cittadino- è stato un lavoro lungo, già iniziato dalla precedente amministrazione, alla quale vanno i miei ringraziamenti, per tutelare e risaltare i diritti alla persona. Pistoia è la città di tutti: questo non è mai stato per noi uno slogan elettorale, ma un dovere che cerchiamo di perseguire ogni giorno».

«Ricordiamo le donne che vivono in situazioni difficili o che hanno avuto un tessuto di relazioni che poi nella vita è venuto meno –continua Bertinelli- Oppure il tema del femminicidio, figlio purtroppo dell’inciviltà dei tempi e di coloro che hanno perso il rispetto di se stessi e di quelli che accompagnano. Mi fa piacere che il Villino sia qui, nel cuore della città, e che sia una struttura bella, perché rappresenta l’anima sociale più avanzata tra tutti i progetti in corso».

Il sindaco ha ringraziato la Regione, la cooperativa Gruppo incontro, che gestirà il progetto per tre anni e selezionata a fine agosto tramite un bando pubblico, l’assessore alle politiche sociali Tina Nuti, ma soprattutto «Le mamme ed i bimbi che abiteranno questa struttura nuova, perché questa festa non avrebbe senso senza di loro, senza la loro curiosità ed il loro sorriso».

La struttura, che si sviluppa su tre piani, con pavimenti e rivestimenti nuovi, è costata complessivamente 300mila euro, di cui 69mila finanziati dal Comune, 127mila dalla Regione e 104mila dall’Unione europea tramite appunto il progetto Piuss.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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