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Pistoia

Stanziati i soldi per salvare gli skilift

Stanziati i soldi per salvare gli skilift

La Regione ha assegnato 2,2 milioni di euro per il salvataggio della Regine-Selletta e 400mila per i lavori alla Doganaccia

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ABETONE. Finora se n’era parlato, ma non c’era niente di ufficiale. Adesso è certo: la Regione ha assegnato, lo scorso agosto, 2,6 milioni di finanziamenti alle aree sciistiche della Toscana. Due i progetti ammessi a finanziamento: l’acquisto ed il rilancio della seggiovia quadriposto Regine – Selletta (gestita dalla società Ximenes) e il rifacimento dello skilift del Faggio di Maria a Doganaccia. Soldi a fondo perduto che confluiranno, dunque, interamente sulla Montagna pistoiese.

Anche fra i 3 progetti non finanziati, ce n’erano due che riguardavano Cutigliano: la revisione generale della funivia bifune Doganaccia – Croce Arcana (richiesta da 400mila euro, comunque giudicata ammissibile a contributo) ed il recupero della vecchia pista Buca dei Tassi e sviluppo dell’area ludico- sportiva di Pian di Novello (escluso). Il finanziamento fu bandito a fine 2013. Nel corso 2014 si era temuto un blocco dei fondi. Il 14 agosto scorso, però, un decreto dirigenziale della Regione ha debellato ogni dubbio, stabilendo di impegnare, a favore dei due progetti, i fondi “disponibili sul capitolo 51477 del bilancio regionale 2014”, specificando che la liquidazione avverrà però non prima dell'anno 2015 in conformità al patto di stabilità interno. Soldi non subito disponibili, dunque, ma comunque un bel traguardo.

A presentare il progetto sulla seggiovia è stato il Comune di Abetone (socio maggioritario al 51% della società Ximenes). L’impianto è attualmente di proprietà della società di leasing che l’ha realizzato e ciò comporta il pagamento di canoni cui la Ximenes ha difficoltà a far fronte. «Procederemo con la redazione del progetto di acquisto– spiega il sindaco di Abetone, Giampiero Danti – grazie ai 2,2 milioni di euro di finanziamento, il Comune diverrà proprietario della seggiovia, porta d’accesso al comprensorio abetonese dal lato toscano, e poi dovrà affidarne la gestione. Questo – precisa Danti - è il primo contributo al 100% che arriva all’Abetone: in passato Comune o privati hanno sempre affiancato un cofinanziamento». Quattrocentomila euro sono destinati al progetto presentato dalla Provincia sullo skilift del Faggio di Maria, la cui vita tecnica, scaduta lo scorso inverno, aveva ottenuto una proroga di un anno col decreto Milleproroghe. Proprio il concetto vita tecnica potrebbe essere abolito dalla normativa italiana, uniformandosi a quella europea, in sede di conversione del decreto Sblocca Italia, restituendo una boccata d’ossigeno al settore impianti a fune. «Abbiamo già svolto tutti i collaudi e siamo pronti per la riapertura – spiega Sergio Ceccarelli di Doganaccia 2000 – Possiamo procedere col rifacimento dello skilift già dal prossimo anno».

Elisa Valentini

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