Lutto
Sos dei tetraplegici: subito il bando
I soldi della Regione per aiutare chi vive in carrozzina attendono le delibere della Società della salute
PISTOIA. «Aiutatemi almeno a sopravvivere, chiedo solo ciò che mi spetta. Dovrei stare chiuso in casa per il resto dei miei giorni? Se potessi almeno muovere le mani, mangerei da solo e non avrei bisogno dell’assistenza, ma purtroppo così non è. Senza Lidia a quest’ora sarei sempre in ospedale». Gianmichele Gangale si affida alle cure continue della sua fidanzata, Lidia Levchenko, 30 anni. Gli sono rimaste solo quelle, visti quelli che lui chiama «gli inadempimenti della pubblica amministrazione».
Poco prima dell’alba del 24 gennaio 2013, Gangale, 34 anni all’epoca, fu accoltellato da uno dei rapinatori che fecero irruzione nella sua casa di Buriano. Il fendente gli lesionò il midollo spinale, condannandolo alla paralisi. Da allora ha bisogno di un’assistenza continua. Per questo da 9 mesi sta aspettando che la Società della Salute pubblichi il bando per l’assegnazione delle risorse per la “Vita Indipendente”, che rientra nel fondo per la non autosufficienza stanziato dalla Regione a gennaio 2014.
E non è il solo ad aspettare lo sblocco degli aiuti. Anche Paola Cialdi, 52 anni di Quarrata, si trova nella stessa situazione. La donna, tetraplegica dal 29 luglio 2013 per una banale caduta dal terzo gradino di una scala, è continuamente assistita dal marito Enzo Monaco. «Le istituzioni sfruttano gli affetti per sopperire alle mancanze della pubblica assistenza. Così – denuncia l’uomo - creano dei carcerati a vita». Monaco e Francesco Gangale, padre di Gianmichele, il 15 settembre hanno inviato una diffida al presidente della Società della salute, il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, affinché provveda all’approvazione e alla pubblicazione del bando per l’assegnazione dei fondi regionali. Trenta giorni di tempo, poi Monaco e Gangale metteranno in campo le iniziative legali per tutelarsi.
La Sds, consorzio pubblico formato dall’Asl 3 e da 12 Comuni del Pistoiese, in quattro anni si è limitata alla sola funzione di erogare i fondi stanziati dalla Regione. Già il 25 luglio scorso, Monaco e Gangale avevano denunciato la mancata pubblicazione del bando. Il 26 luglio, l’onorevole Edoardo Fanucci (Pd) è andato a casa di Paola Cialdi e ha preso l’impegno di sciogliere i nodi dell’ingarbugliata matassa, come quello della nomina del nuovo direttore della Società della salute. Monaco tuttavia, ha più volte precisato che anche in assenza del direttore, vista l’indicazione di Bertinelli come facente funzioni del 24 luglio 2013, la Sds avrebbe comunque potuto pubblicare il bando, così come è stato fatto nell’aprile scorso per i contributi d’assistenza agli anziani non autosufficienti. La nomina del nuovo direttore, Daniele Mannelli, è arrivata il 18 agosto. Il bando ancora no.
«Nel frattempo – spiega Gangale – mi è stato tolto anche il contributo per l’affitto dal Comune di Agliana», dove Gianmichele vive. «L’Isee, mi hanno detto, era troppo alto. Sforavo il tetto di 3mila euro per via della riscossione dei 6 mesi di malattia che mi spettavano (come dipendente di un’azienda aglianese, ndr) e della liquidazione». «Io – spiega il padre, Francesco – prendo 700 euro di pensione. Non sono in grado di pagargli l’affitto».
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