Il Tirreno

Pistoia

Skipass, prezzi da definire e Ceccarelli va all’attacco

«Non si può arrivare a settembre senza poter informare i nostri potenziali clienti sul costo che dovranno sostenere per poter sciare sulle nostre montagne»

2 MINUTI DI LETTURA





CUTIGLIANO. «A settembre inoltrato niente prezzi degli skipass per il comprensorio di Abetone. Non si può lavorare così». La protesta arriva da Carluccio Ceccarelli, ex sindaco di Cutigliano e albergatore, che espone le difficoltà a vendere i pacchetti turistici per i soggiorni bianchi senza disporre delle tariffe degli skipass per la vicina stagione invernale. «Con l’apertura delle scuole – spiega Ceccarelli – comincia il periodo di maggiore attività per la vendita dei soggiorni bianchi studenteschi. Eppure, anche quest’anno, i prezzi degli skipass all’Abetone, meta per i soggiorni più lunghi, sono ancora sconosciuti. Non solo per gli sciatori individuali, ma anche le tariffe per le comitive».

«In questi giorni – prosegue Ceccarelli -sto predisponendo, con l’agenzia, alcuni pacchetti che, dalla prossima settimana, porterò in giro per le scuole del Lazio e della Campania: alcune fidelizzate, ma anche nuovi contatti. Cosa racconterò ai dirigenti che mi chiedono le tariffe per gli impianti di rialita?» Trascorsa l’estate, in effetti, i prezzi degli skipass (tranne gli stagionali) non ci sono ancora, incluso il biglietto Multipass per sciare in tutto il comprensorio abetonese. Non è la prima volta che ci si ritrova con l’acqua alla gola. Nel 2013 il consorzio Multipass partecipò alla fiera Nissan skipass di Modena senza esporre le tariffe che furono approvate a stagione sciistica iniziata. Il problema è sempre lo stesso: manca l’accordo fra le società che compongono il consorzio. «Le altre stazioni sciistiche italiane, dall’Etna, alle Alpi, passando per il Cimone, hanno già divulgato le tariffe per l’inverno – riprende Ceccarelli - come possiamo venderci senza certezza sui costi, specie in un periodo di crisi come quello attuale? Per lo più in un ambito delicato come il turismo scolastico: anche 5 euro fanno la differenza per le famiglie. Una situazione scoraggiante – prosegue - ma non possiamo permetterci di perdere questo target che porta grosse ricadute promozionali (poiché il ragazzo che impara a sciare sulla montagna pistoiese ci tornerà con la fidanzata o la famiglia) e un alto numero di presenze nei giorni infrasettimanali per gli impianti e loro indotto». Ceccarelli auspica «almeno il mantenimento» sui livelli dello scorso anno delle tariffe per gli impianti e le scuole sci, che giudica «poco concorrenziali per le comitive rispetto ad altre località», e del Pool incentivante finanziato da Provincia e Camera di Commercio con contributi alle scuole sul costo di autobus e skipass. «Dovremmo sforzarci tutti, come operatori turistici – aggiunge - a rinunciare ad una piccola parte di introito da destinare ad un apposito fondo per offrire, a parità di prezzo del pacchetto, qualche servizio in più».

Elisa Valentini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze