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Santa Celestina, festa da rilanciare

Santa Celestina, festa da rilanciare

«Voli tutto l’anno sulle nostre montagne con gruppi specializzati»

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SAN MARCELLO. Santa Celestina, festa da valorizzare anche fuori montagna e tutto l’anno. Lo sostiene Mauro Banchini, giornalista professionista originario di San Marcello. Ogni 8 settembre, oramai da tempo, il lancio della mongolfiera tricolore è vissuto col timore che «quello di quest’anno – spiega Banchini - sia l’ultimo pallone di carta a decollare da San Marcello».

Quest’anno a maggior ragione, vista l’intenzione, annunciata dalla Soms Baccarini, di non assumersi l’organizzazione della festa per il 2015. «Un radicale cambiamento – afferma Banchini – è ciò di cui ha bisogno la festa. Le difficoltà possono rappresentare uno stimolo per andare avanti e rilanciare questo evento al di là della dimensione paesana, come meriterebbe. Possibile che il Comune di San Marcello – si domanda Banchini -non abbia mai pensato di valorizzare una manifestazione così originale? Non esiste al mondo altro luogo che può vantare la storia di una mongolfiera di carta derivante dal particolare rapporto che la famiglia Mongolfier stabilì con la locale famiglia Cini». Infatti fu proprio Elia Mongolfier a consegnare ai Cini la formula della carta per i palloni ad aria calda ed alcuni disegni per la loro costruzione. «Sono infinite le località italiane in cui si lanciano mongolfiere – prosegue- ma questo retroterra storico lo abbiamo solo noi. Perché non giocarci un po' sopra? Perché non abbinare un’attività legata al volo in mongolfiera in vari periodi dell’anno? Voli sulle nostre montagne, ma anche sulle città d'arte toscane, iniziando da Pistoia, con ricadute sul piano economico-turistico. Sarebbe sufficiente trovare sinergie con gruppi che propongono voli (liberi, frenati …) con questo mezzo».

Banchini propone inoltre l’iscrizione dell’evento al registro delle manifestazioni e rievocazioni storiche della Toscana, introdotto con legge regionale 5/2012. «Mi meraviglia che nessuno ci abbia mai pensato – spiega- questo riconoscimento, già ottenuto da altre rievocazioni della montagna pistoiese, oltre a conferire un bollino di qualità, comporta l’accesso ai circuiti promozionali della Regione con beneficio per San Marcello e tutta la montagna». (e.v.)

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