Il Tirreno

Pistoia

Provincia, Bertinelli lancia il Fratoni-bis

di Fabio Calamati
Provincia, Bertinelli lancia il Fratoni-bis

Il sindaco di Pistoia: io alla guida del nuovo ente? No, troppi impegni in Comune, meglio non alterare la continuità

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PISTOIA. Samuele Bertinelli non sarà il futuro presidente della Provincia di Pistoia. Ai colleghi primi cittadini, che glielo avevano chiesto esplicitamente, ha opposto un “no, grazie”: troppi gli attuali impegni da sindaco del Comune capoluogo, in un momento tra l’altro molto delicato del mandato amministrativo (a metà del guado: Bertinelli è diventato sindaco nel maggio 2012) per accollarsi un ulteriore compito istituzionale.

Il sindaco ha parlato per la prima volta in pubblico del tema martedì sera al circolo Arci di Ponte alle Tavole, nel corso di un’intervista pubblica alla Festa dell’Unità dei circoli Pistoia Ovest e Pistoia Centro.

Declinando l’offerta della candidatura alla guida della Provincia, Bertinelli ha suggerito come scelta migliore che sia Federica Fratoni, vale a dire la presidente uscente, a continuare la sua esperienza alla guida di un ente che perderà sì la propria assemblea eletta direttamente dai cittadini (il consiglio eletto sarà sostituito da un’assemblea di sindaci, eletti dai consiglieri di tutti i Comuni della provincia, si vota il 12 ottobre), ma che rischia di mantenere comunque una buona parte delle attuali competenze. Che non sono poche: finora è stata la Provincia ad occuparsi della formazione professionale, dell’edilizia scolastica per le scuole superiori, della realizzazione e manutenzione delle strade sovracomunali, della pianificazione urbanistica. «Serve un presidente a tempo pieno – ha commentato Bertinelli – che non è tale nei ritagli di tempo. Ma ognuno di noi ha giornate di 24 ore e io non sono in condizione di assicurare il tempo e l’attenzione necessari».

Bertinelli ha anche spiegato che il sindaco di Pistoia ha già comunque un ruolo di riferimento anche al di fuori dei confini del pur grande territorio comunale pistoiese: è lui, ad esempio, a presiedere la conferenza dei sindaci per la sanità, a presiedere la Società della salute, a presiedere il Lode, cioè l’assemblea dei Comuni di riferimento per la Spes, l’azienda che si occupa delle case popolari. A fronte di questo impegno, ci sono le incombenze legate a Palazzo di Giano, che non sono poche. Sia perché «Pistoia è l’unica città d’Italia ad avere una giunta di soli quattro assessori, perché noi l’austerità non la predichiamo ma la pratichiamo». Sia perché il mandato da sindaco è giunto quasi alla metà del suo percorso «ed ora si iniziano a raccogliere i frutti del lavoro matto e disperatissimo dei primi anni».

E c’è poi un altro tema, quello dell’inevitabile conflitto di interessi che la nuova Provincia – come assemblea dei Comuni – crea con il suo nuovo presidente nel caso questi sia un sindaco. Bertinelli ha fatto l’esempio del Copit: come sindaco di Pistoia è il proprietario dell’azienda, come futuro presidente della Provincia dovrebbe assegnare il servizio di trasporto.

Per tutte queste motivazioni Bertinelli è nelle condizioni di dover declinare l’offerta che gli è stata formulata.

L’investitura esplicita del sindaco del Comune capoluogo rende a questo punto particolarmente forte il nome di Federica Fratoni – che peraltro era già trapelato – come candidata a succedere a sé stessa alla guida della Provincia.42 anni, eletta nel 2009, di professione responsabile dei servizi finanziari al Comune di Buggiano, Fratoni dovrebbe continuare il suo impegno alla guida della Provincia senza indennità, ma con un ruolo comunque di rilievo (e di prestigio) da svolgere nei prossimi anni, quando le competenze delle nuove province andranno via via chiarendosi.

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