Finanza
Asl e vigili sequestrano due cavalli
Gli animalisti: denutriti e in pessime condizioni. Blitz in una stalla a Serravalle
PISTOIA. Sono durate quasi quattro ore le delicate ed estenuanti operazioni di sequestro di due dei tre cavalli rinchiusi da un anno in una stalla privata a Serravalle. Non sono mancati scontri verbali tra Asl, vigili urbani, Enpa ed associazione Ihp (Italian horse protection).
Che in quella struttura in via Marlianese fossero tenuti cavali in cattive condizioni era già stato segnalato da un anno alle autorità locali da parte di alcuni cittadini. La prima segnalazione risale al 20 dicembre 2013 e in quel periodo ci fu anche un’ordinanza del Comune di Serravalle che chiedeva di mettere ordine nella struttura.
I documenti degli animalisti descrivono una situazione drammatica. «Lo stallone si trovava recluso tra quattro mura con una sola finestra dalla quale sporgere il muso; la cavalla e la puledra erano dentro un altro piccolo fabbricato in muratura con lettiera marcia e deiezioni accumulate da tempo, le zampe immerse nel letame. In più, la puledra presentava uno stato di magrezza eccessivo, deviazioni articolari degli arti, insufficiente sviluppo muscolo-scheletrico, urine di colore latteo, lesioni cutanee diffuse».
Il 30 agosto scorso l’Enpa ricevette un’ulteriore segnalazione, i passi successivi coinvolsero anche la procura e a quel punto gli animalisti si aspettavano il sequestro immediato. «Io non ho capito tutta questa pantomima da parte dei veterinari dell’Asl – continua Richichi - Si recarono sul posto con il sequestro dell’autorità giudiziaria in mano ma non lo eseguirono. Dopo una lunga conversazione con il proprietario dei tre animali, i dipendenti Asl se ne andarono dicendo che i cavalli si trovavano in buone condizioni di salute. Questo ha anche fatto scaturire una diatriba interna all’Asl perché il direttore stesso era favorevole al sequestro».
Enpa ed Ihp non si sono dati per vinti in questi 10 giorni e ieri alle 13 ha avuto inizio una operazione di sequestro bis. Ma anche ieri ci sono stati problemi, a sentire Richichi «Stamattina abbiamo avuto una lunga diatriba con l’Asl perché voleva sequestrare solo la puledrina senza alcuna giustificazione plausibile, se non quella che il proprietario ha avuto un bel pò di tempo dall’8 settembre ad oggi per mettere in ordine e fare pulizia in quella sporcizia. Dopo aver insistito a lungo, è stato possibile iniziare il prelievo di due equini, la cavalla e la puledra, ma non senza un lavoro lungo ed estenuante, perché Asl e vigili urbani non avevano i mezzi adatti per questi tipi di intervento. Spero che una cosa del genere non accada mai più».
Gli animali sono stati portati immediatamente al centro di recupero dell’associazione Ihp a Montaione, Firenze. Dubbi rimangono invece sulla sorte del terzo cavallo: «Stiamo lavorando con l’Enpa per fare il punto della situazione. Vogliamo portare via il prima possibile anche l’altro animale», conclude Richichi.
Alesssandra Tuci
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