La manifestazione
Argini, spesi due milioni per la sicurezza
Il sindaco Mangoni: «Porteremo un piano dettagliato in Regione, servirebbero 16 milioni di euro»
AGLIANA. Oltre 2 milioni di euro sono stati spesi solo nel 2014 per mantenere in sicurezza gli argini che attraversano il territorio aglianese.
Secondo le stime del Comune, però, la cifra necessaria a garantire la tranquillità dei cittadini sarebbe di ben altra entità, circa 16 milioni di euro. L’amministrazione sta lavorando proprio in questi giorni al piano da presentare alla Regione, che porterà all’ente nuovi finanziamenti, anche se inevitabilmente inferiori alle aspettative. Ammonta, infatti, a 55 milioni il pacchetto di contributi messo a disposizione delle realtà toscane, che come Agliana, soffrono per il rischio idrogeologico. «Quest’anno abbiamo messo mano ad alcune criticità del territorio come il tratto del fiume Brana in località Ponte dei Nesti, dov’è stata realizzata una scogliera a piè d’argine, o lungo il torrente Bure, dov’è stata fatta una ricalibratura dell’alveo per ripristinare le masse di detriti che nel periodo di maggiori precipitazioni contribuiscono a far esondare i nostri corsi d’acqua». Alcuni interventi, come nel tratto dell’Ombrone in località Cason de’Giacomelli o nel tratto della Brana in località Ponte di Berlicche, sono in corso d’opera, altri partiranno a breve. Tra questi il muretto sul torrente Bure di fronte al parco Pertini, che dovrebbe essere riparato a partire dal mese di ottobre.
Nel frattempo la giunta mette in azione nuove misure per sensibilizzare i cittadini. Il 15 settembre è scaduta un’ordinanza che impone di tenere puliti i fossi di proprietà dei privati, una «cassa di espansione naturale», come li definisce il sindaco Mangoni. «Gli assessori e i consiglieri di maggioranza si sono resi disponibili a visitare i siti a rischio per verificare che i lavori siano stati effettivamente svolti – afferma il Mangoni – In caso contrario i proprietari saranno avvisati con un sollecito prima di procedere ad una sanzione amministrativa. Per garantire un monitoraggio continuo del dissesto idrogeologico non solo ad Agliana, ma in tutta la Piana ci siamo resi capofila di un tavolo permanente dei sindaci che riunirà, oltre al nostro, i comuni di Montale, Quarrata, Pistoia e Serravalle».
Il tavolo avrà il compito di segnalare al consorzio del Medio Valdarno i punti critici del nostro territorio, stabilire le priorità e attivarsi per reperire le risorse necessarie ai singoli interventi. Per tenere informato il consiglio comunale sull’attività della giunta sarà presentata un’interrogazione della maggioranza che si ripeterà con una certa frequenza da qui alla scadenza del mandato. Inoltre i cittadini sono invitati a registrare i propri recapiti telefonici sull’Allert system che si trova nel sito del comune per essere aggiornati, tramite un messaggio su cellulare, dello stato di emergenza in caso di eventi alluvionali.
Massimo Vitulano
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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