Il Tirreno

Pistoia

Riempie di botte la moglie al lavoro

di Beatrice Faragli
Riempie di botte la moglie al lavoro

La coppia, che ha due figli piccoli, si sta separando. Venti giorni di prognosi per lei, lui è stato arrestato dai carabinieri

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QUARRATA. Ha varcato l’ingresso della lavanderia “Biancaneve”, in viale Montalbano, senza mostrare alcun segno di quell’ira che aveva in corpo. Al bancone, ieri mattina intorno alle 9 e 30, c’era la titolare del negozio, Rosa Pacino. «Sembrava molto tranquillo» racconta la negoziante. Qualche scambio di battute con lei. Poi quella richiesta su dove fosse sua moglie, da cui si stava separando.

La donna, 38 anni, madre di due bambini e dipendente della lavanderia da circa sei anni, era nel retrobottega. Lui, un operaio 43enne di origine albanese con qualche precedente, residente alla Ferruccia di Agliana, l’ha raggiunta. Poi «quelle urla» sentite dalla titolare. Pacino ha visto l’aggressore mentre si scagliava contro la moglie, anche lei albanese, con cittadinanza italiana. La vittima ha cercato di difendersi ma ogni tentativo è stato inutile. L’uomo l’ha presa per il collo e ha continuato a picchiarla, colpendola ripetutamente al volto e al bacino. È stata la titolare della lavanderia a fermare la furia dell’aggressore. «L’ho preso per un braccio – racconta – “Basta” gli dicevo. L’ho tirato finché non si è staccato da lei. Poi se n’è andato e io ho chiuso il negozio a chiave». Quando Pacino è tornata nel retrobottega, ha trovato la dipendente stesa a terra. Si lamentava. «Gli faceva male da tutte le parti». A quel punto è partita la chiamata al 118 e ai carabinieri. Una violenza scaturita dalla gelosia dell’operaio verso la moglie. Prima di andarsene, l’uomo ha rubato il cellulare alla vittima, e per questo a distanza di poche ore dall’aggressione è stato arrestato dai militari della Stazione di Quarrata, guidata dal luogotenente Salvatore Maricchiolo. Le ricerche da parte dei carabinieri sono scattate immediatamente. Sotto sorveglianza sono finite la casa in cui l’aggressore viveva con la moglie, e la scuola frequentata dai figli della coppia. In tarda mattinata, l’operaio si è presentato spontaneamente in caserma ad Agliana. Subito trasferito a Quarrata, è stato arrestato per rapina e denunciato per lesioni personali. Probabilmente, accecato dalla gelosia, ha rubato il cellulare alla moglie nel tentativo di controllarla. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari. Allontanato dalla sua abitazione, resterà da un parente, a Pistoia. La vittima, trasportata all’ospedale San Jacopo, ha lasciato il presidio nella serata di ieri con una prognosi di 20 giorni. I figli della coppia, subito dopo l’aggressione, sono stati prelevati da scuola e messi in sicurezza. «Stamani (ieri, ndr) – dice la titolare della lavanderia – sarei dovuta uscire per degli appuntamenti ma avevo troppo da fare qui in negozio. Menomale sono rimasta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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