Sicurezza
Tanta la commozione in città per la scomparsa di Leo Bargellini
Lo storico maestro di tennis farà il suo ultimo viaggio a Gavinana, dove abitava: dopo una breve cerimonia la salma sarà cremata, come da sue disposizioni
PISTOIA. E' tanta la commozione in città, e soprattutto negli ambienti sportivi, per la scomparsa del "maestro" di tennis di tutti, Leo Bargellini, scomparso lunedì mattina all'ospedale "San Jacopo" di Pistoia all'età di 74 anni dopo una breve malattia.
Appena la notizia si è diffusa, soprattutto sui social network, si sono moltiplicati i commenti ed i ricordi di tante persone che lo hanno avuto come istruttore di tennis ma, in primis, come formatore di vita. Perché Leo Bargellini era soprattutto questo e lo è stato per generazioni di pistoiesi visto che al Tennis Club Pistoia il suo volto sorridente era in campo oramai da 35 anni: se contate una media di 70-80 ragazzi della Sat (Scuola avviamento Ttnnis) all'anno, si può capire quanti ragazzi e ragazze sono passati dai suoi insegnamenti. E così, quando dalle ore 9 di martedì 16 la salma è stata esposta alle cappelle del commiato dell'ospedale, è iniziato un lento e silenzioso via vai di amici, conoscenti, semplici ammiratori che lo hanno magari visto soltanto una volta nella vita ma che sono rimasti colpiti dal suo modo di essere ed i suoi tanti allievi per l'ultimo saluto.
Volti tirati, occhi lucidi di commozione per un maestro che tutti davvero ritenevano immortale perché, oggi come 30 anni, Leo era sempre lo stesso: scarpa da tennis, tuta all'ultima moda, racchetta, capello grigio tenuto nel migliore dei modi e quel profumo che lo accompagnava sempre sul campo n° 1 del circolo "Cotti" di via delle Olimpiadi. Leo Bargellini rimarrà esposto alle Cappelle per tutta la giornata di martedì, mentre mercoledì 17 il maestro farà il suo ultimo viaggio salendo a Gavinana, il luogo dove abitava, per una breve benedizione. Anche in montagna la commozione per la sua scomparsa è tanta visto che, d'estate, quando l'attività con i bambini a Pistoia era ferma, lui rimaneva nel suo "buen retiro" continuando ad insegnare ai più piccoli della montagna. Era sua volontà e della famiglia, infatti, non celebrare nessuna funzione religiosa e subito dopo il corpo verrà cremato.
E poco importa se il suo motto che tutti conoscono, al termine di ogni lezione, era "siamo tutti fratelli ma ognuno a casa sua": Leo sarà sempre nel cuore dei suoi allievi e di chi lo conosceva perché è impossibile dimenticarlo.
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