Sicurezza
«Senza le centraline è sempre caos da movida»
PISTOIA. L’accordo c’era, ma le centraline per rilevare il rumore della movida nei vari locali no. E allora torna a parlare il Comitato residenti centro storico, che giudica ancora insufficienti i...
PISTOIA. L’accordo c’era, ma le centraline per rilevare il rumore della movida nei vari locali no. E allora torna a parlare il Comitato residenti centro storico, che giudica ancora insufficienti i provvedimenti adottati per limitare i disagi provocato dalla movida notturna. «Il pallido miglioramento apportato dal codice di autoregolamentazione non è sufficiente a garantire il riposo ai residenti - scrive il presidente Andrea Sabatini - La nostra valutazione sugli effetti prodotti dall'adozione del Codice di autoregolamentazione da parte dei gestori, durante i primi due mesi, non condivide quanto si legge nel comunicato stampa di Confcommercio , sia per i contenuti che per il tono trionfalistico che induce a pensare che i problemi collegati a tale fenomeno siano stati risolti».
Diversi sono i punti evidenziati dal Comitato. «L'installazione delle centraline fonometriche, che doveva avvenire entro la fine di luglio, non c'è stata, per cui l'emissione della musica dei locali è tuttora regolata a discrezione dei gestori. Di conseguenza, soprattutto nell'ultimo mese, molti residenti sono stati costretti a richiedere l'intervento della polizia municipale per far abbassare il volume della musica. L'intervento degli steward, limitato - lo ricordiamo - alle serate del venerdì e del sabato e dei pre-festivi dalle 23 alle 3, è riuscito solo in alcuni luoghi a diminuire la presenza di persone in stato di alterazione alcolica. In assenza di un servizio di controllo istituzionalizzato non possiamo sapere se il divieto di distribuire alcoolici in contenitori di vetro dopo le 22 è stato rispettato da tutti i gestori. Fatto sta che la mattina si continuano a trovare bottiglie vuote e vetri rotti. L'orario di chiusura, poi, sembra essere stato rispettato quasi da tutti i gestori all'interno del Comparto Sala, ma ci sono dei locali che restano aperti anche per tutta la notte».
«Per quanto riguarda l'occupazione del suolo pubblico da parte dei dehors - conclude Andrea Sabatini - rispetto all'estate scorsa, la situazione è pressoché immutata nelle due piazze (piazza dell'Ortaggio e piazza della Sala), ma in alcune vie limitrofe, in diversi casi è peggiorata, causa l'apertura di nuovi locali e dalla mancata emissione del regolamento degli stessi e di quello del Comparto Sala. Inoltre i residenti sono estremamente preoccupati nel caso si dovesse presentare la necessità di far intervenire mezzi di soccorso dato che, come ben sappiamo, in questi frangenti anche i secondi sono importantissimi. E la situazione igienica non ha subito ancora alcun miglioramento. In considerazione di quanto esposto ribadiamo la necessità di un controllo notturno istituzionalizzato della zona e concordiamo con i gestori nella richiesta di bloccare di nuovi locali poiché l'area è da considerarsi satura».
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