Il dolore
Quattrocento persone per il compleanno del Cimone
Intitolato a Pino Arpioni il tratto di strada che conduce al Villaggio da lui fondato 60 anni fa
PIAN DEGLI ONTANI. Circa 400 persone si sono ritrovate domenica 14 setttembre al Villaggio Cimone di Pian degli Ontani per il 60° anniversario della struttura fondata nel 1954 da Giuseppe (Pino) Arpioni, esponente di Azione cattolica e padre dell’Opera Giorgio la Pira. Una giornata intensa, con quel clima di amicizia che da sempre lega il Villaggio al paese, e che ha coinciso con la festa conclusiva dei campi estivi per i giovani organizzati anche quest’anno dall’Opera. Oltre a numerosi paesani, domenica sono tornate al Villaggio alcune centinaia delle circa 40mila persone che vi hanno transitato in passato.
Dopo la messa all’aperto celebrata dal cardinale emerito di Firenze, Ennio Antonelli, l’intitolazione a “Pino Arpioni educatore” del tratto di strada che conduce al Villaggio. Oltre al sindaco di casa, Tommaso Braccesi, e al presidente dell’Opera, Gabriele Pecchioli, sono intervenuti il sindaco di Abetone, Giampiero Danti, una delegazione del Comune di Fiumalbo, dove si svolse il 1° campo estivo di Arpioni; il consigliere del Comune di Firenze, Niccolò Falomi; Gianfranco Corsini, figlio e nipote dei proprietari del terreno dove sorse il villaggio; il parlamentare pistoiese, Edoardo Fanucci; la presidente della Provincia, Federica Fratoni, il delegato regionale di Ac, Giovanni Pieroni, la presidente del centro studi Beatrice, Marisa Ceccarelli. «Alla presentazione del libro di Claudio Turrini su Pino Arpioni, il 20 marzo a Firenze – ha detto Braccesi - mi colpì l’affetto che lì respirai per Pian degli Ontani. Oggi gettiamo le basi per una nuova sfida, anche educativa, nel ricordo di chi ci ha preceduto e ha mostrato simpatia e affetto per chi vive in montagna».
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