Il Tirreno

Pistoia

Ciclista ucciso, parla l'investitore: «Preferirei essere morto io al suo posto»

Ciclista ucciso, parla l'investitore: «Preferirei essere morto io al suo posto»

Pistoia, tragedia al traforo del Signorino: la drammatica testimonianza dell’automobilista che ha travolto il cicloamatore di Prato

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Sto di merda, son stato di merda tutto il giorno e continuerò a starci e se tornassi indietro preferirei morire io al suo posto». Sono parole di Sebastiano Martini, il 27enne pistoiese che sabato mattina era alla guida della Golf che ha investito e ucciso il cicloamatore pratese Giuseppe Bini, all’interno del traforo del Signorino, sulla Porrettana.

Il giovane ha scritto sulla pagina Facebook della nostra redazione, nello spazio riservato ai commenti sulla notizia del tragico incidente, una drammatica testimonianza in cui chiarisce di non aver compiuto alcun sorpasso all’interno della galleria né di essere stato distratto dal cellulare né, infine, di essere in preda all’alcol (particolare, questo, già emerso con i primi accertamenti). Sebastiano Martini, che aveva a fianco il fratello minorenne, racconta poi quei terribili momenti sotto la galleria dal suo punto di vista.

LA TESTIMONIANZA "Ho sentito uno schianto e ho visto la bici volare"

«Vi posso assicurare che la visibilità all'interno è scarsissima – scrive Sebastiano Martini – lui (il ciclista investito e ucciso, ndr) non aveva una luce o un qualcosa che lo rendesse visibile, sulla destra c'è pieno di buche, io mi sono ritrovato questo povero sciagurato che, vuoi per evitare una buca, voi per una qualsiasi altra ragione si è spostato sulla sinistra precisa sull'angolo del mio cofano! Ditemi, dall'alto della vostra saggezza, cosa avrei dovuto fare? Ditemelo!!! Me lo sto chiedendo ora ma non trovo risposta! Mi dispiace tanto per questo signore, sto da cani, continuano a dirmi "non è colpa tua" ma non mi consola molto, evitate di pubblicare titoli sbagliati (si riferisce al primo titolo apparso sulla pagina Facebook del Tirreno e poi modificato sulla base degli elementi raccolti, ndr) e di commentare in un modo così presupponente come se già sapeste il modo in cui è andata. Mi dispiace tanto per lui e per la sua famiglia con la quale spero di poter parlare presto! Chiedo scusa a tutti per l'accaduto e per lo sfogo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa