Il Tirreno

Pistoia

richiamo della corte dei conti

Cutigliano vuol evitare il dissesto

Entro 90 giorni sarà approvato un piano di riequilibrio finanziario

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CUTIGLIANO. Via libera quasi all’unanimità, giovedì scorso, del consiglio comunale di Cutigliano, con la sola astensione del consigliere di opposizione Chiara Belli, alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale del bilancio. Tale iter è previsto dal Tuel per i Comuni e le Province con squilibri strutturali in grado di provocare il dissesto finanziario.

«L’11 luglio, insediata da poco questa amministrazione – commenta il sindaco Tommaso Braccesi – abbiamo ricevuto una pronuncia dalla Corte dei conti che, oltre a segnalarci una serie di irregolarità, ricorda di aver chiesto da un paio d’anni l’adozione di misure straordinarie per il ripristino degli equilibri di bilancio che non sono state attuate. Il blocco delle spese e l’aumento delle imposte non sono stati sufficienti a risolvere uno squilibrio strutturale e permanente». La Corte, riferendosi al bilancio 2012, cita alcune gravi criticità - il disavanzo di amministrazione di 74.749 euro, fondi vincolati utilizzati per spese correnti e non ricostituiti a fine esercizio (per oltre 53mila), con disavanzo sostanziale di oltre 128mila euro; rilevanti residui attivi vetusti; il mancato finanziamento del disavanzo 2011 - già evidenziate con pronuncia specifica del 30 aprile 2013. La Corte, con delibera del 29 luglio 2013, ritenne poi non idonee le misure adottate e, lo scorso giugno, ha formulato una pronuncia specifica di accertamento sulla gestione 2012, 2013 (con disavanzo sostanziale di oltre 81mila euro) e primi 6 mesi del 2014.

Adesso il consiglio comunale dovrà adottare entro 90 giorni dalla esecutività della delibera approvata giovedì, un piano di durata massima 10 anni, contenente le misure correttive che intende attuare per ripristinare gli equilibri finanziari. Il piano dovrà essere trasmesso alla Corte dei conti e al Ministero degli interni per l’approvazione. Se l’esito sarà positivo, il Comune dovrà rispettare le previsioni, pena la dichiarazione di dissesto. «Potevamo riprende Braccesi - continuare a fare il bilancio tagliando qualcosa, come negli anni passati, arrivando in fondo con un deficit, oppure dichiarare il predissesto. La nostra è una scelta coraggiosa, che non comporterà un aggravio, se non minimo, dei sacrifici per i cittadini. Questi 90 giorni saranno di lavoro tecnico, così da formulare un piano pluriennale che consenta di riorganizzare il Comune, con la massima trasparenza, per dargli stabilità e prepararlo ad affrontare le sfide del futuro».

Quanto al credito verso Gaia - oltre 800mila euro a fine 2013, di cui 180mila euro riscossi con decreto ingiuntivo ad aprile 2014, come ha ricordato l’assessore al bilancio Franco Giani –la nuova amministrazione ha promosso un’altra azione legale per la riscossione di ulteriori 128mila euro.

Elisa Valentini

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