Gioco
Centro giovani diocesano, la festa ci sarà
Lunedì confermato l’“Open Day” della struttura destinata a chiudere, intanto nuovo duro scambio tra monsignor Palazzi e don Carmignani
PISTOIA. Si terrà come previsto lunedì 15 settembre la festa “Open Day 2014” del Centro giovani della diocesi di via Nazario Sauro, la struttura destinata a chiudere i battenti per l’annunciato stop al pagamento dell’affitto da parte della Curia. Il responsabile del centro, don Alessandro Carmignani, in dura polemica con la Diocesi per la scelta di chiudere la struttura, in funzione da 14 anni, ha diffuso una nota in cui attribuisce all’amministratore diocesano monsignor Paolo Palazzi – nel corso di un incontro avvenuto il 7 settembre – la richiesta di non svolgere la festa e di cessare con le polemiche pubbliche. Secondo don Carmignani, lo stesso monsignor Palazzi avrebbe affermato di aver avuto il mandato di «spianare la strada al nuovo vescovo» con la chiusura della Settimana teologica e del Centro giovani. «Non voglio dire la gravità di queste affermazioni – osserva don Alessandro – fatte davanti a numerose persone: incomprensibili, ingiustificabili, indegne».
Il giovane sacerdote ribadisce dunque le sue posizioni, auspica «una Chiesa appassionata e sinodale invece che silente e autoritaria nei confronti delle piccole e grandi questioni alle quali il mondo di oggi la sollecita». E ribadisce che la polemica festa del Centro giovani si farà, lunedì a partire dalle 17. Al termine, grande referendum per decidere cosa fare per il futuro del Centro giovani.
L’intervento di don Carmignani inizia criticando il comnunicato di monsignor Paolo Palazzi pubblicato il 6 settembre sul sito della Diocesi, intervento che sarebbe ricco di «inesattezze» e «gravi allusioni che certo non si addicono a chi, facendosi parte nella discussione, invece dovrebbe avere l’onere della mediazione in qualità di super partes».
Ma cosa c’era scritto nella nota di monsignor Palazzi? Quest’ultimo criticava don Carmignani, che nei suoi interventi prececedenti aveva sempre indicato San Bartolomeo come sede ideale per il Centro giovani. Dure le sue parole: «Devo essere chiaro – scrive monsignor Palazzi – a San Bartolomeo opera in maniera ecclesiale e positiva l’attuale parroco, che esprime non solo una modalità, ma anche contenuti totalmente diversi da quelli che appaiono essere presenti nelle attività di don Carmignani, per cui risulterebbe una convivenza assolutamente impossibile. Aggiungo che gli attuali locali necessitano di ingenti e costosi lavori di restauro. I progetti e le modalità operative di don Alessandro sono molto vicine a quelle di don Massimo Biancalani e la sua parrocchia di Vicofaro ha strutture e locali capaci di accogliere il Centro giovani, sempre che il parroco sia consenziente. Certamente, dopo i clamori mediatici operati da don Alessandro, ritengo difficile la disponibilità di qualche parroco ad accogliere il suo Centro giovani».
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