Quarrata, fossi invasi da erbacce: è allarme per gli allagamenti
I cittadini invocano un pronto intervento di ripulitura e scavatura: «Allo stato attuale rischiamo di avere l’acqua in casa ogni volta che c’è maltempo»
QUARRATA. Con i fossi al collasso, la pioggia degli scorsi giorni ha fatto già qualche vittima. In via del Falchero, segnala Daniele Manetti dei Comitati contro le alluvioni, giovedì mattina la strada era allagata. La fossa laterale, colma di erbacce, non è riuscita a trattenere l’acqua. Il 6 settembre scorso alcuni cittadini hanno effettuato un sopralluogo proprio per verificare lo stato del reticolo dei fossi minori. È emersa una situazione a rischio, su cui adesso i comitati chiedono un intervento urgente di ripulitura e scavatura da parte del Comune di Quarrata e del Consorzio medio Valdarno. «In alcuni punti – scrivono Manetti e Niccolò Lucarelli – non si distingue le fosse dai campi. Tutto appare come un enorme prunaio, pieno di erbe e di piante da palude. Ci sono grosse difficoltà per il passaggio dell’acqua. Alcune opere per la difesa idraulica del territorio stanno per essere completate, ma - sottolineano - è importantissimo mettere in sicurezza anche tutto il reticolo dei fossi minori».
È da questo infatti che tra gennaio e marzo scorso sono arrivati i problemi per la Piana in fatto di allagamenti. Non ci sono state esondazioni dei corsi d’acqua maggiori del territorio, ma nonostante ciò le frazioni quarratine, come Olmi e Barba, sono finite ugualmente sott’acqua. I fossi, segnalano dai comitati, devono essere ripuliti e soprattutto scavati all’interno per riportarli al livello originario, in modo da far defluire velocemente l’acqua. Tra i corsi minori a rischio individuati dai cittadini, ci sono quelli in via del Cantone, via del Casone, via Galigana, via Statale, via del Falchero, via Brana. La lista è lunga e riguarda praticamente tutte le frazioni quarratine minacciate dagli allagamenti.
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