Il Tirreno

Pistoia

La burocrazia lumaca brucia 450mila euro di finanziamenti

di Elisa Valentini
La burocrazia lumaca brucia 450mila euro di finanziamenti

Il Comune di Abetone deve rinunciare ai soldi avuti dall’Europa nel 2012 per realizzare sala congressi e ufficio informazioni. Il sindaco: «Più lunghi del previsto i tempi per l’acquisizione dei terreni»

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PISTOIA. È tornato al mittente per colpa delle lungaggini burocratiche il finanziamento di 450mila euro ottenuto dal Comune di Abetone per la realizzazione di un ufficio informazioni ed una sala congressi nella zona del piazzale Europa.

Il contributo regionale era stato concesso nel 2012. A tale importo il Comune era pronto ad affiancare il 30% di cofinanziamento con risorse proprie, per un costo totale di circa 650mila euro. Presupposto essenziale per l’avvio dei lavori, era però l’acquisizione di una porzione dei terreni (l’altra parte è già comunale) su cui dovrebbero sorgere le nuove strutture e che sono di proprietà della multinazionale titolare del vicino distributore di carburante. Qualcosa però è andato storto.

«Siamo stati costretti a rimandare indietro il finanziamento – spiega il sindaco di Abetone, Giampiero Danti – Tengo a precisare che la rinuncia non è dovuta alla incapacità da parte del Comune a spendere risorse a cofinanziamento, ma soltanto alla impossibilità di rispettare le scadenze previste dal bando a causa di alcune lungaggini burocratiche nell’acquisto dei terreni».

«Inizialmente – prosegue Danti – avevamo concordato con la multinazionale tutti i passaggi. Poi però, a causa di alcuni cavilli, la procedura si è allungata. Circa 2 mesi fa ci siamo resi conto che, fra l’acquisizione dei terreni, la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione materiale dei lavori, non saremmo riusciti a rispettare la scadenza per la rendicontazione, fissata per giugno 2015. Così abbiamo rinunciato, per non creare danni erariali al Comune, che adesso non è più in grado di garantire la copertura finanziaria dell’intervento».

Ma l’amministrazione non si dà per vinta. «Abbiamo intrapreso – spiega Danti – la procedura di acquisizione per usucapione di tali terreni che il Comune di fatto occupa da più di vent’anni. I garage che sorgono in parte su terreno della multinazionale furono realizzati dal Comune, anche se poi la questione delle proprietà non è mai stata sistemata. Il Comune è pronto ad investire le risorse a cofinanziamento, come avvenuto per i tanti investimenti (circa 4,5 milioni di euro) fra parcheggi, impianti di innevamento e turbina, realizzati nel precedente mandato amministrativo. Non appena sistemata l’acquisizione, ci metteremo alla ricerca di un nuovo finanziamento, anche fra quelli europei 2015-2020».

Si prevede la realizzazione di un edificio prefabbricato sulla piazza destinato all’informazione turistica e, nell’area sottostante, ora adibita a rimessa dei mezzi comunali, di una sala congressi da 100 posti a sedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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