Sicurezza
Copit, la spending review fa il primo miracolo
Nel 2012 il consuntivo presentava una perdita di quasi un milione e mezzo di euro Prosegue il rinnovamento del parco mezzi: a gennaio arriveranno 10 nuovi bus
P'ISTOIA. Al Consorzio pistoiese trasporti la spending review funziona. Il miracolo si avvera e senza fare alcun licenziamento, anzi è stato addirittura reistituito il premio di risultato per i dipendenti, il bilancio che al 31 dicembre 2012 era stato chiuso con un passivo di quasi un milione e mezzo, torna in attivo e al 31 dicembre 2013 elargisce degli utili ai soci visto che ha fatto registrare addirittura un +162.849 euro. Sembra una storia incredibile, sicuramente in controtendenza in un panorama nazionale dove le aziende di trasporto pubblico presentano, nella stragrande maggioranza, bilanci con forti perdite. Ma è il frutto di una «attenzione ossessiva ai conti» che ha caratterizzato il lavoro del consiglio di amministrazione negli ultimi tempi.
«E' sicuramente un bilancio di svolta - dice il presidente del Copit, Antonio Di Zanni - E aggiungo che non lo vediamo come un punto di arrivo bensì di partenza. Abbiamo rimesso a posto i conti arrivando a chiudere il bilancio del 2013 con un piccolo utile e adesso passiamo alla fase due, quella che ci deve vedere porre l'utente al centro della nostra attenzione. Con i conti a posto, ora possiamo dedicarci al rinnovo del parco mezzi. Una operazione necessaria ma anche indispensabile per continuare ad ottimizzare i costi». Un'affermazione che Di Zanni passa subito ad illustrare facendo notare come dei mezzi nuovi permettano di utilizzare meno carburante ed abbiano bisogno di minore manutenzione. Tutto questo si traduce in una riduzione dei costi per l'azienda e in un beneficio per gli utenti che possono beneficiare di mezzi nuovi. E questa è sicuramente la risposta che la signora che ha telefonato ieri mattina al Tirreno, avrebbe voluto sentire visto che ha chiamato per lamentarsi che il bus della linea 15 da piazza San Francesco a Candeglia non solo ieri mattina ha saltato la linea delle 10,22 ma, arrivato alle 10,45 si è presentato con sei posti a sedere inutilizzabili perché dal tetto c'erano infiltrazioni di pioggia.
«Abbiamo già acquistato, grazie al bando di gara della Regione che ci finanzierà col 55% della spesa, dieci autobus che ci verranno consegnati a gennaio 2015 - aggiunge l'ingegner Kevin Sichi, direttore d'esercizio responsabile dell'area tecnica del Copit - L'età media dei mezzi è di 11,5 anni il nostro obiettivo è di rinnovare il parco mezzi. Negli ultimi due anni abbiamo sostituito 34 autobus in parte con mezzi nuovi in parte con mezzi usati e in buono stato. Le lamentele da parte degli utenti si sono sensibilmente ridotte. Prima dell'estate abbiamo acquistato due bus Gran Turismo che hanno lavorato molto nei mesi di luglio e agosto». L'ingegner Sichi ricorda anche che la pulizia dei mezzi è stata affidata nell'aprile scorso ad una ditta esterna: la cooperativa La Montalina di Montale, e anche questo si è rivelato positivo per gli utenti. Ed è partito senza grandi numeri ma con grandi aspettative la vendita dei biglietti tramite sms dai cellulari.
Ma come è stato possibile abbattere così notevolmente i costi? «Decisivo è stato l'aver portato in azienda i servizi di manutenzione dei mezzi - dice il dottor Fabio Arcaleni, responsabile area gestionale e amministrativa - Siamo riusciti a dare un forte segno di discontinuità col passato quando fra il 2009 e il 2012 sono stati accumulati debiti per quattro milioni di euro. Ci siamo dovuti confrontare con il fisiologico calo dell'uso del mezzo pubblico, dato nazionale e frutto della crisi, che non ci ha permesso di lavorare sui ricavi e quindi abbiamo puntato tutto sui costi. Abbiamo e stiamo ottimizzando il ruolo di Copit nelle varie partecipate. L'obiettivo è di far uscire l'azienda da tutte quelle società che non appartengono al core business del Copit e di chiudere quelle che non sono più funzionali».
«A cosa serve avere lo 0,05% nel Pescia Parcheggi spa? - dice il presidente Di Zanni - E' chiaro che si tratta solo di perdite di tempo per occuparsene e quindi è giusto uscire da quella partecipata come da molte altre. Una decisione che abbiamo preso da tempo, ancor prima dei dettami di Carlo Cottarelli (commissario straordinario per la spending review ndr). Così come inglobiamo la Copit immobiliare e la Pistoia Parcheggi che oggi si occupa solo dei parcheggi del Lingottino».
Ma la situazione non è tutta rosa e fiori e lo fa capire il consigliere delegato Federico Toscano. «Aspettiamo di conoscere e di essere invitati alla gara d'appalto per il trasporto pubblico della Toscana che ha intenzione di fare la Regione - dice il consigliere delegato di Copit - E' evidente che quella gara è vitale per noi come per tutte le altre aziende con cui ci siamo consorziati nel Mobit Scarl. E' un bando internazionale ed assegnerà il trasporto pubblico in tutta la Regione per i prossimi 9 anni. Se non dovessimo vincerla è chiaro che dovremo pensare ad un ridimensionamento di tutta l'azienda. Il trasporto pubblico rappresenta il 95 per cento dell'attività di Copit e quindi è chiaro che se non dovessimo più occuparcene ci sarebbero delle conseguenze notevoli». C'è poi anche un'altra questione che, a breve, verrà affrontata in sede giudiziaria e che potrebbe portare degli effetti sul bilancio dell'azienda. «Entro la fine del mese arriverà la sentenza sul contenzioso che Copit ha con la Provincia - conclude Toscano - Si tratta di due milioni di euro per il servizio che ci è stato imposto e che abbiamo svolto per diciotto mesi da luglio 2010 a dicembre 2011. Il Ctu aveva provato la conciliazione come chiesto dal giudice ma la Provincia non ha voluto e così ora siamo in attesa della sentenza».
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