Il Tirreno

Pistoia

Si getta nella Brana per fuggire dopo la rapina

Con addosso vari strati di indumenti rubati scaraventa a terra il vigilante: arrestato dai carabinieri

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PISTOIA. Quando è uscito dal camerino sembrava ingrassato di una ventina di chili tanto era gonfio. E la commessa, già insospettita dai rumori che aveva sentito arrivare da dietro la tenda, ha avuto la conferma che si trovava davanti a un ladro. E ha cercato di bloccarlo. Ma il giovane marocchino, con indosso strati di pantaloni, camicie, giacche, mutande e calzini rubato, si è dato alla fuga, scaraventando a terra anche la guardia giurata che fuori dall’ingresso del negozio aveva cercato di sbarrargli la strada. E a quel punto il furto si è trasformato in rapina.

Ed è stato con quell’accusa che, poco dopo, il 25enne nordafricano, Hikam Ezzatouni, è stato arrestato dai carabinieri del Norm di Pistoia. Erano all’incirca le sette del pomeriggio di lunedì. Inseguito dal vigilante del negozio “Mondo Risparmio” di via Fermi, a Sant’Agostino, il marocchino – residente a Pistoia ma di fatto domiciliato con la moglie a Montecatini – era quasi riuscito a far perdere le proprie tracce, ma ha impedirgli la fuga è arrivata una pattuglia del Nucleo radiomobile. A quel punto, il giovane si è buttato nel torrente Brana, cercando di scappare seguendone il letto. E nel frattempo, gonfio come una spugna piena d’acqua, è riuscito a spogliarsi di tutti i capi di abbigliamento rubati che aveva indossato, che sono quindi stati trascinati via dalla corrente. Ma alla fine i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e ha portarlo in caserma. Su disposizione della procura è stato arrestato per rapina e trasferito in carcere, dove il 10 mattina sarà interrogato dal gip del tribunale.

L’esame delle immagini dell’ impianto di video sorveglianza del negozio, visionato successivamente dai militari, ha consentito di capire qual era il modus operandi del ladro: è stato aiutato da un complice che gli passava dall’esterno del camerino di prova i vari capi di abbigliamento e che è riuscito ad allontanarsi prima dell’aggressione al vigilante. Vigilante al quale i medici del pronto soccorso hanno poi diagnosticato una distorsione ad una spalla.

Come accennato, il 25enne marocchino, aveva indossato capi di abbigliamento per circa 350 euro, dopo aver spaccato le placche antitaccheggio di cui erano dotati gli indumenti più costosi. Ma i ripetuti rumori della plastica che veniva spezzata hanno attirato l’attenzione della commessa, che, si è appostata davanti al camerino in attesa che il giovane uscisse. Ed è stata lei a telefonare tempestivamente al 112 per chiedere aiuto. (m.d.)

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