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Pistoia

L’ultimo saluto a Sergio Beragnoli, artista e uomo di pace

L’ultimo saluto a Sergio Beragnoli, artista e uomo di pace

PISTOIA. Tanti colleghi, estimatori, amici, artisti ed ex alunni hanno dato l'addio a Sergio Beragnoli, morto a 65 anni per un male incurabile. I funerali, officiati dall'amico prete, don Massimo...

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PISTOIA. Tanti colleghi, estimatori, amici, artisti ed ex alunni hanno dato l'addio a Sergio Beragnoli, morto a 65 anni per un male incurabile. I funerali, officiati dall'amico prete, don Massimo Biancalani, si sono svolti nel pomeriggio di ieri in San Paolo, in una chiesa piena di gente.

La scelta di San Paolo, al posto della chiesa della Misericordia, è stata dettata da ragioni di spazio, per poter accogliere tutti coloro che, presumibilmente, avrebbero reso omaggio ad un insegnante ed artista, così conosciuto a Pistoia e non solo. Così è stato: una folla commossa ha seguito la celebrazione della messa ed ha ascoltato, silenziosa e partecipe, le varie testimonianze che, al termine del sacro rito, hanno tutte sottolineato la grande umanità e l'eccellente coerenza che Beragnoli ha espresso nella vita e nell'arte.

«Ci accomunavano la bellezza, la memoria e la cultura - ha detto per tutti gli ex colleghi Mauro Matteucci - Uomo di straordinaria sapienza artistica, sapeva dare il meglio alle nuove generazioni, con un impegno sempre pieno di entusiasmo. Ed anche nella dolorosa malattia ritrovava entusiasmo per iniziative di grande valore etico, umano e artistico, come “Una medaglia per i giusti”, in occasione della “Giornata della Memoria”, l'incontro con la scrittrice ruandese candidata al Premio nobel per la pace 2010, Yolande Mukagasana, per il XX Memoriale del genocidio dei Tutsi, fino alla sua ultima mostra “Strappi”».

La stessa Mukagasana ha inviato a Matteucci una lettera di condoglianze: «Mio caro fratello Mauro, le mie sincere condoglianze per Anna e Marco (la moglie e il figlio di Sergio). Non ci abituiamo mai alla morte, però è la fine per ciascuno dio noi su questa terra, anche se la vita continua nell'aldilà. Noi siamo di passaggio, ma lo dimentichiamo spesso, è per questo che piangiamo i nostri morti. Dovremmo piangere per noi, che siamo ancora nelle prove della vita. L'essenziale è soprattutto quello che siamo stati per gli altri prima di tornare al nostro Dio. Coraggio a tutti e che Dio accolga con il suo grande amore senza frontiere, quest'uomo ricco di umanità. Vostra sorella per sempre, Yolande. Kigali, 7 settembre 2014».

Altro intervento col cuore, quello di Siliano Simoncini: «Si parlerà di Sergio come artista; intanto, lo celebriamo oggi come persona straordinaria, capace di ascoltare e pieno di ideali di rispetto e democrazia».

Quindi Elisabetta Pastacaldi, dirigente del Liceo artistico "Petrocchi", dove anche Beragnoli è stato preside: «Col suo grande profilo umano e professionale, mi ha trasmesso l'amore per la scuola». E Giulio Masotti, voce per la fondazione Jorio Vivarelli: «Allievo prediletto di Jorio, sapeva parlare ai bambini». Ma il momento più intenso è stato quando don Biancalani, ricordando l'impegno di Sergio, ha ricoperto la bara con la bandiera della pace.

Paolo Gestri

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