Il boom di Serravalle Jazz: oltre 3.500 spettatori
Successo oltre ogni previsione per il programma di concerti curato da Maurizio Tuci e dedicato a Duke Ellington
SERRAVALLE. Una presenza di pubblico straordinaria: oltre tremilacinquecento spettatori nelle tre serate della rassegna. È il bilancio finale dell’edizione 2014 di Serravalle Jazz, la tredicesima della serie,organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in collaborazione con il Comune di Serravalle e la direzione artistica di Maurizio Tuci.
Tre giorni intensi di seminari e concerti e proposte che hanno incontrato per il loro spessore e l'originalità il favore del pubblico, aggregando attorno alla dedica a Duke Ellington, da cui il titolo del festival "In a sentimental mood", appassionati e addetti ai lavori, anche di generazioni diverse.
Dave Liebman al sax

Ivano Paci, presidente della Fondazione Caript ha così commentato: "Siamo molto soddisfatti dell'esito del festival. Il risultato è stato eccellente. Non ci aspettavamo un successo di tali proporzioni. Credevamo infatti che il freddo insolito di questo fine agosto avrebbe potuto ridurre la partecipazione al festival, dato che si svolge all'aperto. Invece, abbiamo avuto un afflusso straripante. La gratificante presenza di pubblico, che ha dimostrato tutto il suo apprezzamento per le nostre proposte, ci spinge a potenziare l'iniziativa del Serravalle Jazz, che completa l'offerta musicale della Fondazione. Ci tengo a ringraziare il Comune di Serravalle Pistoiese e il direttore artistico del festival Maurizio Tuci."
Soddisfatta della manifestazione anche la vicesindaco e assessore alla cultura di Serravalle Simona Querci: "Un bilancio più che positivo, grazie al programma originale e di alta qualità che solo un direttore artistico, colto e appassionato, come Maurizio Tuci avrebbe saputo ideare".
Alessandro Fabbri in azione con la sua batteria

Sulle performance dei musicisti commenta il direttore artistico Maurizio Tuci: "Quest'anno il Serravalle Jazz ha fatto un salto di qualità importante perché il programma che abbiamo presentato era oggettivamente di straordinario profilo. La dedica a Duke Ellington si è sostanziata sia nell'eseguire con linguaggi diversi alcune delle sue più belle melodie, come nei concerti del duo Sellani Morgera e del settetto di Alessandro Fabbri con Maurizio Giammarco, sia nel portare il pubblico ai confini del jazz cresciuto e innovato anche grazie al contributo di questo grandissimo musicista, come con la Rubber Band di Dave Liebman e Daniel Humair, artisti che ormai fanno parte della storia mondiale del jazz. L'esibizione di Fresu, musicista fuori del tempo dotato di un lirismo unico, inserito nella trascinante performance della Barga Jazz Big Band diretta da Mario Raja, e che a sorpresa si è unito alla grande anche al trio di Stefano Onorati, proprio con un pezzo di Duke Ellington, ha suggellato un festival che resterà nella memoria dei presenti. Si è trattato di un insieme di assoluta eccezionalità per un festival come il nostro solitamente orientato anche verso presenze importanti del territorio".
Ottimo risultato quest'anno anche per l'iniziativa collaterale al Festival, Aspettando Serravalle Jazz, che con la rassegna di film documentari dedicati a Duke Ellington ha registrato il tutto esaurito.
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