Sicurezza
Entro novembre si sposta il campo Rom
L’attuale sito del Brusigliano sarà abbandonato per consentire le opere di sicurezza idraulica
PISTOIA. Dopo 46 anni di esistenza, l’insediamento Rom abusivo sulle rive del Brusigliano farà le valigie. Si sposterà di poche decine di metri, almeno per ora, occupando un’area di 1.500 mq sulla sponda opposta del torrente Brusigliano, più o meno di fronte a dove il campo si trova adesso. Lo spostamento (che dovrebbe andare in porto entro la fine di novembre) si è reso necessario perché i lavori di risagomatura e rafforzamento degli argini dell’Ombrone, che sta eseguendo il Genio civile (vedi articolo qui sopra), si sono dovuti fermare proprio per la presenza del campo nomadi. Il trasloco di roulotte e abitazioni consentirà invece di proseguire l’intervento, richiesto – lo ricordiamo – dall’accordo di programma per il nuovo ospedale ed elencato tra le opere necessarie a mettere in sicurezza l’area dal punto di vista idraulico. Opere che – detto per inciso – si fanno ora ma avrebbero dovuto essere pronte già prima dell’inaugurazione del San Jacopo.
Non solo: lo spostamento dei nomadi avviene anche perché con il completamento dei lavori sull’argine destro dell’Ombrone, in caso di piena l’attuale collocazione del campo Rom è particolarmente a rischio.
Venerdì, quindi, il sindaco ha emesso un’ordinanza con la quale indica la necessità del trasferimento. I 1.500 mq (comunque il doppio delle dimensioni dell’attuale campo) sono solo una fetta dell’area (circa 4.000 mq) destinata dalla giunta ad ospitare provvisoriamente le famiglie del campo del Brusigliano, in attesa della collocazione definitiva nell’ex area Sciatti, a ridosso del casello dell’A11. I 4.000 mq sono attualmente demaniali, ma lo Stato sta per cederli al Comune. E, in prospettiva, sarà parte del grande parco urbano attorno al nuovo ospedale. Ma per il momento l’area accoglierà i nomadi, finché il Comune non avrà completato l’iter urbanistico per l’ex area Sciatti (qui manca la variante urbanistica, in corso di definizione).
Secondo l’amministrazione, l’intera operazione è a costo zero per le casse comunali. L’area a sinistra del Brusigliano infatti doveva essere comunque sistemata per il parco e dotata dei servizi essenziali (acqua, elettricità, scarichi) che da novembre in poi serviranno anche per le abitazioni dei Rom (che finora non le avevano).
Il costo complessivo sarà di 650.000 euro, coperti in larga parte dai fondi regionali.
In primavera, quando l’intera area provvisoria sarà pronta, il Comune anticiperà l’acquisto delle casette in legno che inizieranno ad essere abitate dai nomadi e che poi saranno riutilizzate nel sito definitivo, all’area Sciatti.
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