Gioco
AnsaldoBreda, i cinesi promettono di salvare i posti di lavoro
Nuove indiscrezioni sulle offerte presentate a Finmeccanica: ci sarebbe il via libera a un socio italiano
PISTOIA. La promessa made in China è allettante: conferma di tutti i posti di lavoro per le sedi AnsaldoBreda di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria. Naturalmente se l’asta per l’acquisto dell’azienda ferroviaria pistoiese-napoletana e della “cugina” Ansaldo Sts la vinceranno loro, i cinesi di China Cnr e Insigma.
La cordata cinese si impegna anche ad accogliere un socio italiano nell’azionariato di tutte e due le società (potrebbe essere la stessa Finmeccanica oppure altre soluzioni ventilate in passato, come Il Fondo strategico italiano, emanazione della Cassa depositi e prestiti).
I particolari dell’offerta cinese sono stati rivelati dal Corriere della Sera, che considera quella di China Cnr-Insigma, di fatto, l’unica vera offerta all’attenzione di Finmeccanica, insieme a quella del colosso giapponese Hitachi. Non si parla più non solo dell’offerta di Bombardier (che non è mai pervenuta entro i termini del 29 agosto scorso) ma neanche di quelle della spagnola Caf e dei francesi di Thales, finora accreditati di una partecipazione all’asta.
L’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, ha ripetuto più volte che la holding pubblica esaminerà attentamente le offerte (con l’aiuto dei suoi advisor Mediobanca e Ubs) e poi prenderà una decisione sul destino futuro di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts entro il mese di ottobre.
Ovviamente la promessa di mantenere i livelli occupazionali nei principali stabilimenti di AnsaldoBreda è destinata ad essere accolta con favore in via Ciliegiole.
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