Il Tirreno

Pistoia

Santa Celestina: lancio perfetto e la mongolfiera vola

di Elisa Valentini
Santa Celestina: lancio perfetto e la mongolfiera vola

San Marcello: si rinnova il rito. Centinaia di persone in piazza hanno seguito l’evento. Il sindaco: "È una festa che tira ancora e che dobbiamo coltivare"

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SAN MARCELLO. Ha volato in alto la mongolfiera tricolore lanciata dalla piazza Matteotti di San Marcello, come tradizione comanda da più di un secolo per la festa di Santa Celestina. Quest’anno il lancio è stato a dir poco perfetto, grazie alla bravura degli addetti e alle condizioni atmosferiche ideali.

Quando sono iniziate le operazioni di gonfiaggio, il sole si è fatto strada fra le nuvole e non tirava un alito di vento. «Quest’anno vedrai che vola bene - il commento di qualche sanmarcellino col naso all’insù nella trepidante attesa - le condizioni ci sono tutte». E in effetti, alle 17.38, la mongolfiera si è staccata da terra, anticipando addirittura i 4 aerostati più piccoli, mentre il gruppo bandistico della Montagna pistoiese intonava l’inno di Mameli e lo speaker Alessandro Vivarelli commentava con entusiasmo. Il pallone si è spinto ben oltre il campanile della pieve, le cui campane suonavano a festa, segno di buon auspicio per la montagna, o almeno così si dice. Merita però far cenno allo sventurato volo dell’edizione 2013 quando, bagnato dalla pioggia, il pallone di carta si sfaldò a pochi metri da terra, forse non superando del tutto la torre campanaria.

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E, sarà una combinazione, ma l’anno trascorso non è stato certo fortunato per la montagna, fra condizioni meteo poco favorevoli e la crisi economica e turistica. Qualche centinaio di metri dopo, la mongolfiera 2014, gonfiata ad aria calda, è atterrata nei campi alle porte di San Marcello, in località Rilunghino, mentre uno dei 4 mini-aerostati volava ancora deciso, in direzione Pracchia. «Una soddisfazione – ha commentato il sindaco, Silvia Cormio – il pallone è partito benissimo e abbiamo visto una bella presenza di persone, pur essendo lunedì e nonostante la crisi che deprime un po’ tutti. Santa Celestina è una festa che tira ancora e che dobbiamo coltivare. Affidiamo a questa mongolfiera l’auspicio dell’inizio di un’era nuova e più felice per una montagna, perché sia anche più unita. Forze politiche e non, dobbiamo lavorare insieme per riportare la nostra montagna all’antico splendore».Sul futuro organizzativo della festa, curata quest’anno in stretta collaborazione fra il Comune di San Marcello e la Soms Baccarini, pende un punto interrogativo, tanto che non è esclusa la predisposizione di un bando per la gestione. A tal proposito, «tutto è bene quel che finisce bene – ha commentato Stefano Gaggini, presidente della Soms – per il prossimo anno, al momento, non abbiamo intenzione di occuparci della festa».

 

 

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