Italia
Lavori all’argine dell’Ombrone, si sposta il campo rom
Pistoia: il nuovo insediamento del Brusigliano sarà poco distante da quello attuale. Ecco i dettagli dell’operazione
PISTOIA. Si sposta il campo nomadi del Brusigliano. Lo rende noto il Comune di Pistoia con un’ampia nota. «Venerdì il sindaco ha emesso un'ordinanza -si legge nel comuicato - con la quale indica la necessità di un immediato trasferimento dell'insediamento rom del Brusigliano in un'area a sinistra del torrente Brusigliano, conforme a tale destinazione da un punto di vista urbanistico e in fase di trasferimento alla proprietà comunale dall'Agenzia del Demanio. Lo spostamento - si legge in una nota del Comune - si rende necessario per consentire al genio civile di eseguire i lavori sull'argine sinistro dell'Ombrone, necessari per la messa in sicurezza di tutta l'area. L'area individuata risulta distante pochi metri da quella attuale: l'insediamento, infatti, si colloca attualmente in una striscia di terra di circa 700 mq, in fondo a via Ciliegiole, costretta tra l'argine dell'Ombrone e il fosso del Brusigliano che risulta occupata - abusivamente - fin dagli anni '60.
L'ordinanza sindacale fa seguito alla nota dello scorso 7 agosto, con la quale il genio civile sollecita lo spostamento dell'insediamento, «non solo per la necessità di completare il consolidamento delle arginature dell'Ombrone, previsto nell'accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale, ma anche per il "maggior rischio di cedimento strutturale in caso di piene significative del torrente Ombrone" a causa dei lavori, già conclusisi, di rafforzamento dell'argine destro del torrente, che rendono ancor più grave il pericolo di rottura della sponda sinistra».
La nota del Comune prosegue. «Rispetto alla sicurezza dei cittadini rom, la giunta era già intervenuta ad aprile approvando un'integrazione del piano di Protezione civile per l'evacuazione e la messa in sicurezza dei residenti nell'insediamento del Brusigliano in caso di eventi calamitosi. Dando seguito alle disposizioni dell'ordinanza sindacale, venerdì pomeriggio la giunta ha approvato il progetto per il trasferimento temporaneo dell'abitato, di cui il primo stralcio dovrà essere realizzato entro il 30 novembre. Il progetto, che vedrà una collaborazione tra tecnici comunali e cittadini rom, è stato illustrato agli abitanti dell'insediamento del Brusigliano, i quali lo hanno valutato positivamente. Il progetto prevede la realizzazione di un insediamento temporaneo nell'area a sinistra del Brusigliano, di circa 4000 mq, e dunque ben più grande di quella attualmente occupata dall'insediamento. Il Comune, che ha già provveduto a liberarla dagli arbusti, la doterà dei necessari sottoservizi, vi installerà nuove alberature e punti luce, vi realizzerà due piccoli parcheggi a servizio degli abitanti e uno spazio per permettere l'attività della raccolta del ferro e realizzerà i moduli abitativi in legno, delle dimensioni adeguate ad ogni nucleo familiare. Tali strutture abitative saranno rimovibili e riutilizzabili e dunque non vi sarà alcun aggravio di spesa rispetto alla sistemazione definitiva; le stesse opere di urbanizzazione a servizio della collocazione temporanea saranno comunque necessarie alla realizzazione del Parco Urbano previsto dal Piano di risistemazione generale dell'area ospedaliera».
L'intervento si colloca all'interno «dell'intenso lavoro avviato da questa amministrazione a partire dal 2012, per l'individuazione di una definitiva e dignitosa sistemazione dell'insediamento, che superi finalmente la decennale condizione di degrado ambientale e di disagio sociale nella quale sono stati finora costretti a vivere i cittadini rom "del Brusigliano". Considerando i tempi necessari alle previste procedure di gara ad evidenza pubblica il progetto temporaneo, dal costo previsto di 650.000 euro circa, potrà essere realizzato nella sua interezza tra alcuni mesi. Vista, però, la necessità di un rapido trasferimento dei cittadini rom prima della stagione autunnale, per consentire i lavori sulle arginature, sarà attuato fin da subito un primo stralcio, che consisterà nell'occupazione di una porzione di 1500 mq dell'area (già dunque molto più grande della attuale), la quale sarà dotata di tutti i servizi e sulla quale saranno momentaneamente trasferite le roulotte e le abitazioni attualmente utilizzate dai cittadini».
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