Il dolore
Europa e pace nel discorso del sindaco Bertinelli per la Resistenza
Annunciato un convegno storico in autunno a Pistoia. La festa in piazza del Duomo e il raduno degli alpini
PISTOIA. La pace, l’Europa, l’importanza della ricerca storica sugli eventi della Resistenza e della Liberazione: questi i temi principali toccati dal sindaco Samuele Bertinelli nel tradizionale discorso tenuto in piazza della Resistenza, davanti al monumento ai caduti della lotta di Liberazione.
Il testo integrale del discorso del sindaco Bertinelli
«Non si può non notare come ancora oggi – ha detto tra l’altro il sindaco – a settanta anni dalla Liberazione, manchi una storia organica della Resistenza pistoiese, e una ricostruzione accurata, scientificamente condotta, delle radici della nostra democrazia. Il Comune di Pistoia intende sostenere e aiutare un lavoro pluriennale, di alto profilo, che approfondisca la riflessione sul quadriennio fondativo della Repubblica; una riflessione che, dunque, ci accompagnerà almeno sino al 2018. Vorremmo che l’orizzonte di questo lavoro fosse internazionale e guardasse pertanto anche a quanto andava accadendo al di fuori dei nostri confini, anche a tanti pistoiesi che furono colti dopo l’8 settembre 1943 fuori del territorio italiano e fecero scelte di resistenza ai nazisti e, per questo, morirono o furono internati. In questa direzione va l’organizzazione di un convegno che promuoveremo in autunno sull’esperienza in Albania e in Montenegro della Divisione Firenze dopo il 1943, divisione nella quale militarono anche moltissimi pistoiesi».

Dopo l’intervento, Bertinelli, insieme al presidente del Consiglio provinciale Silvano Calistri e al dottor Roberto Caiati in rappresentanza del prefetto, hanno deposto come ogni anno la corona sul monumento ai caduti.
Il corteo si è poi spostato alla stazione ferroviaria, dove è stato osservato un minuto di silenzio ed è stata deposta la corona di alloro alla lapide che ricorda i pistoiesi deportati nei campi di concentramento.

Ma la festa per l’anniversario della Liberazione aveva già vissuto domenica sera dei momenti significativi. In piazza del Duomo si sono radunate centinaia di persone per la tradizionale esibizione delle bande musicali cittadine. Era presente anche il sindaco Bertinelli, che ha rivolto un saluto ai presenti.

In mattinata, invece, il momento più suggestivo era stato la sfilata degli alpini in congedo, che hanno scelto Pistoia come sede del loro raduno zonale e che sono sfilati a centinaia per le vie del centro, dove numerosi tricolori hanno salutato il passaggio delle “penne nere”.

Dopo il pranzo all’ex Cattedrale di via Pertini, gli alpini si sono ritrovati nel pomeriggio in via Antonelli, nei pressi del monumento di Jorio Vivarelli agli alpini caduti: una grande penna spezzata, vicino alla quale è stato inaugurato il cippo dedicato alla memoria dell’alpino pistoiese Villy Pasquali, caduto nel 1944 in Montenegro, combattendo in una formazione partigiana contro i nazisti.
VIDEO / LE CELEBRAZIONI (da www.tvl.it)
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