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Disguido in bolletta, Gaia riconosce lo sbaglio
La società che gestisce il servizio idrico in montagna ha rimborsato un utente: «Errore dovuto al sistema»
SAN MARCELLO. "Gaia minaccia i morosi" era il titolo dell'articolo pubblicato, nel giugno scorso, da Il Tirreno. L'articolo conteneva una protesta di un contribente che si lamentava per una comunicazione ricevuta da Gaia che gli intimava di pagare una bolletta, che secondo Gaia non era stata pagata, pena la sospensione dell'erogazione dell'acqua. In effetti l'utente non aveva pagato quella bolletta perché né alla banca dove la bolletta era stata domiciliata, né all'utente era giunta alcuna comunicazione di pagamento.
Rivoltosi al numero verde di Gaia all'utente era stato risposto di rivolgeri alle poste per il disguido. Invece l'interessato si è rivolto alla propria banca per avere le spiegazioni che gli sono state date: c'era un disguido da parte di Gaia. Ma non è finita perché l'utente si è visto addebitare ingiustamente su una bolletta successiva l'importo di 25 euro per "Rimborso spese amministrativo credito". Immediatamente l'utente ha chiesto a Gaia il rimborso dei 25 euro scrivendo nella sua lettera, dopo aver spiegato le proprie ragioni: «Credo di essere un utente corretto. Per un disguido o un cambiamento, a me non imputabile, non credo debba essermi imposta un'ammenda ingiustificata». Rapida la risposta di Gaia che, riconoscendo un proprio errore, imputabile ai moderni sistemi di riscossione automatizzati, scrive «Ci scusiamo del disguido e abbiamo provveduto ad accreditare l'importo di 25 euro + Iva sulla bolletta di prossima emissione». Un esempio positivo da segnalare sul rapporto gestore e utente.
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