Indagine sulle ceneri il Cis assicura: «Progetto valido»
MONTALE. Una richiesta urgente di chiarimenti riguardo al “rigetto del progetto di indagine del Cis sulla discarica di ceneri nell’area dell’impianto di incenerimento”, da parte del gruppo consiliare...
MONTALE. Una richiesta urgente di chiarimenti riguardo al “rigetto del progetto di indagine del Cis sulla discarica di ceneri nell’area dell’impianto di incenerimento”, da parte del gruppo consiliare Sinistra Unita per Montale. Il gruppo di opposizione ha infatti presentato un’interpellanza per il prossimo consiglio comunale. Tra le richieste, “le motivazioni che hanno portato la Conferenza dei servizi, di cui fa parte anche il Comune di Montale, a rigettare il progetto proposto da Cis Spa ed in particolare ad illustrare in che punti il progetto presentava difformità nei confronti di quanto prescrive il decreto legislativo 152 del 2006” ed il numero dei funzionari impiegati nella redazione del progetto. Il capogruppo Lara Bilenchi chiede, inoltre, se siano state intraprese, ad oggi, azioni di sollecito nei confronti della Asl sull’indagine epidemiologica sulle patologie correlabili all’ambiente nell’area di ricaduta delle emissioni dell’inceneritore di Montale. La circostanza, per il gruppo Sinistra Unita per Montale, porterà, oltre che ad un evidente aggravio delle spese amministrative, a posticipare l’inizio di un’indagine conoscitiva sugli eventuali rischi per la salute dei cittadini. «Il progetto portato dal Cis in Conferenza dei servizi – replica Ferdinando Betti – non rispettava la legge regionale in alcuni punti. È stato quindi chiesto di produrre la documentazione adeguata nel rispetto delle leggi. Si tratta di un pratica in corso dal 2013, che ho preso in mano da quando sono diventato sindaco a giugno. Come amministrazione – prosegue Betti – vogliamo che ci sia trasparenza e chiarezza e che le verifiche vengano effettuate in tempi brevi, prestando attenzione alla tutela della salute dei cittadini». Il nuovo progetto dovrà dunque essere prodotto entro trenta giorni dalla presentazione della precedente versione. «Trenta giorni – aggiunge Betti – possono essere tanti, ma anche pochi se servono per fare le cose come si deve».
È il 22 di settembre il nuovo termine, ricorda il presidente di Cis Spa Edoardo Franceschi, che interviene anche per esprimere la propria posizione su alcuni aspetti della vicenda. «Non si è trattato di rigetto – sottolinea - ma di una richiesta di integrazione. È quindi una questione che riguarda l’aspetto formale del progetto».(t.a.)
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