Il Tirreno

Pistoia

«Un rappresentante per l’Alta Montagna nel nuovo consiglio provinciale»

«Un rappresentante per l’Alta Montagna nel nuovo consiglio provinciale»

La richiesta dei sindaci di Abetone e Cutigliano in vista delle votazioni per il nuovo organismo

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ABETONE. – Un rappresentante per l’Alta montagna pistoiese nel nuovo consiglio provinciale. Lo chiedono a gran voce i sindaci di Abetone, Giampiero Danti, e di Cutigliano, Tommaso Braccesi, in vista delle votazioni, indette per domenica 12 ottobre, per eleggere il presidente ed i 10 componenti del consiglio provinciale di Pistoia. A votare saranno soltanto gli amministratori comunali della Provincia. Eleggibili sono tutti i consiglieri comunali e sindaci della provincia, cui si aggiungono presidente e consiglieri provinciali uscenti.

Si voterà a scrutinio segreto, usando però il meccanismo del voto “ponderato” al numero di abitanti. I comuni più piccoli, così, avranno minor peso. «Con questo meccanismo – spiega Danti- i 5 comuni montani (Abetone, Cutigliano, Piteglio Sambuca, San Marcello) avranno diritto ad un solo rappresentante. Ma la Montagna rappresenta un terzo del territorio provinciale per estensione e non è giusto che venga penalizzata solo perché meno popolata. La Montagna necessita di interventi urgenti, a partire dall’assetto del territorio, cosa che va a beneficio anche di chi sta in pianura. Chiedo con forza che i due comuni della montagna alta, Abetone e Cutigliano, abbiano diritto ad un proprio rappresentante, oltre ad un rappresentante per gli altri 3 comuni montani». Concorda il sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi. «La Provincia dovrebbe essere un ente che supporta anzitutto i comuni più piccoli e più lontani – spiega- Abetone e Cutigliano hanno caratteristiche peculiari, dall’economia turistica, agli impianti di risalita. Sono più piccoli e lontani, ma custodi di risorse preziose, dalla neve ai frutti del sottobosco, a servizio di tutti gli altri. Se si applica il principio dell’economia di scala anche alla politica, è inutile parlare di sussidiarietà».

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