Il Tirreno

Pistoia

La Caripit va alla scoperta dei vini dell’Alta Toscana

La Caripit va alla scoperta dei vini dell’Alta Toscana

Al via una serie di appuntamenti-degustazioni per far conoscere meglio bottiglie e aziende di Pistoia, Lucca e Massa: e alla fine nascerà un libro

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PISTOIA. Chi l’ha detto che una banca debba occuparsi soltanto di credito, tassi di interesse, gestione di titoli e cose del genere? Visto che il rapporto con il territorio in cui opera è tanto importante, perché non proporre delle iniziative che possano valorizzare le eccellenze di quel territorio, anche se più che di tassi di interesse si dovrebbe parlare di tassi di alcol?

È la scommessa in cui si è lanciata la Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia, con il viaggio tra i “Vini dell’Alta Toscana”, iniziato ieri pomeriggio con un incontro nella sede centrale dell’istituto, in via Roma a Pistoia.

I “Vini dell’Alta Toscana” sono quelli dell’ampio territorio tra le province di Pistoia, Lucca e Massa, quelle cioè in cui opera la Caripit. Territorio ricco di zone produttive pregiate, di aziende di eccellenza, ma certo non sufficientemente conosciuto e riconosciuto nel mondo dell’enologia o anche semplicemente degli amanti del buon bere, Alta Toscana è un marchio tutto da inventare, soprattutto se paragonato a blasoni ben più celebri, come quello del Chianti.

Ma proprio da qui nasce la sfida: far conoscere un mondo di produttori e di aziende vivace, vitale, capace di raggiungere grandi livelli. E una cosa del genere una banca la può fare.

Ne è convinto Alessio Colomeiciuc, presidente della Caripit, che a questa scommessa ci crede fino in fondo. E ieri aveva chiamato a Pistoia 140 produttori vinicoli dell’area che hanno aderito al progetto, perché portasserto le loro bottiglie. Molti sono venuti, tanti altri – impegnati nella vendemmia di questa pazza fine estate – hanno dovuto rinunciare, ma la loro partecipazione è già sicura.

Ma partecipazione a cosa? Intanto a una serie di aperitivi-degustazioni, che si svolgeranno nei prossimi mesi a Pistoia, Lucca, Massa e Carrara. Tre grandi intenditori di vini assaggeranno i vini delle varie zone. Le loro impressioni, cucite insieme dal lavoro di Paola Michelotti, diventeranno un libro: non una guida, ma un viaggio attraverso territori, aziende e (ovviamente) vini, alla scoperta di un continente, quello appunto dell’Alta Toscana, che attende solo di essere conosciuto a dovere.

Ieri sera prima tappa del viaggio, i produttori hanno messo a disposizione le loro bottiglie. Ora il viaggio inizia,anche se le date sono ancora da precisare.

Ma come ha sottolineato il presidente Colomeiciuc, l’idea sarebbe quella di concludere tutto prima dell’inizio dell’Expo di Milano, che inizierà il 1º maggio dell’anno prossimo. La segreta speranza è quella di portare all’Expo i vini dell’Alta Toscana riuniti sotto una sola sigla.

Fabio Calamati

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