Lutto
Duemila lavoratori senza un euro ormai da otto mesi
Ora in pagamento la cassa in deroga da gennaio a marzo ma solo per 1000 dei 3mila dipendenti delle ditte pistoiesi
PISTOIA. Il ritorno dalle ferie non porta miglioramenti né segnali di ripresa. Poche le eccezioni in un panorama economico provinciale che farà i conti, a settembre, con l’apertura annunciata di una procedura di mobilità per circa 20 operai di un’azienda vivaistica e la possibile cessazione di un’altra (sui nomi per ora riserbo), e sconta un’ escalation preoccupante nei numeri dell’edilizia: gli operai attivi sono calati, sono nel mese di luglio, del 21%, rispetto a un dato medio annuale di -13% (che perdura ormai da alcuni anni).
L’analisi della situazione con la segretaria generale Cgil Pistoia Gessica Beneforti, e con i segretari delle varie categorie, parte da un dato: 2mila lavoratori non vedono un euro da 8 mesi: non riscuotono né lo stipendio, né l’ammortizzatore sociale cui avrebbero diritto: la cassa integrazione in deroga. «A luglio - spiega Beneforti - l’Inps ha evaso le pratiche relative al trimestre ottobre-dicembre 2013. Ora inizia con il 2014, per le domande presentate entro il 14 febbraio: in provincia riguardano 300 aziende per circa 1000 dipendenti. Restano fuori 2mila lavoratori, che aspettano lo sblocco della successiva tranche di finanziamenti statali».
La cassa in deroga era, fino a poco tempo fa, un provvedimento d'urgenza. Ogni volta il fondo andava rialimentato. Poi il numero di richieste si è ingigantito e lo Stato ha “adeguato” il sistema, cominciando a pagare per tranche e sbloccando via via (con tempi sempre più lunghi) i finanziamenti. Ogni volta che il fascicolo arriva in Regione, l'ente locale lo tiene in stand by finché non viene sbloccata una nuova tranche di finanziamenti. «Dal 2015 - ricorda Beneforti - tutto cambierà: la cig in deroga diventerà strutturale, quindi dovrebbe essere pagata regolarmente ogni mese, ma anziché avere una durata com'è attualmente di 11 mesi (inizialmente era di 12) i lavoratori potranno contare sull'ammortizzatore solo per 5 mesi, e le aziende potranno mettere in cassa integrazione gli operai che abbiano maturato otto anni di anzianità di servizio. Da questo provvedimento sono escluse le Onlus».
Il confronto tra il primo semestre 2013 e il primo semestre 2014 operato dalla banca dati dell’Inps evidenzia che le ore di cassa in deroga autorizzate sono aumentate del 3%: «Da 1.078.939 a 1.119.644 ore. Un dato - afferma Beneforti - esplosivo, perché dalla deroga assistiamo sempre più alla richiesta dei lavoratori di essere licenziati. L’apertura della procedura di disoccupazione dà, almeno per qualche mese, accesso immediato a misure di sostegno al reddito. Il nostro ufficio vertenze - spiega - ha registrato un’impennata delle vertenzialità per recupero credito nei confronti delle aziende».
Infine un dato regionale (è l’unico al momento messo a disposizione dall’Osservatorio regionale del mercato del lavoro, e la realtà pistoiese non dovrebbe discostarsi molto da questo) sui primi tre mesi del 2014: su 178.073 contratti avviati, 94.134 hanno riguardato lavori a tempo determinato, e solo 22.811 lavori a tempo indeterminato (il 12,8%). Nel 2013 gli avviamenti al lavoro sono calati del 2,8% rispetto al 2012, il 40% dei contratti ha riguardato impieghi a tempo determinato non superiori a un mese, ed è contemporaneamente diminuita del 20% la trasformazione in tempo indeterminato.
Tiziana Gori
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