Il Tirreno

Pistoia

«Basta traslochi», al mercato di Pistoia esplode la rabbia degli ambulanti

di Eleonora Ferri
«Basta traslochi», al mercato di Pistoia esplode la rabbia degli ambulanti

Dal 24 al 28 settembre i banchi in piazza del Duomo dovranno fare posto al tendone dello spettacolo teatrale “Obludarium”

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PISTOIA. Un sabato di fuoco quello che si è consumato sotto i tendoni del mercato settimanale di piazza Duomo a Pistoia. “Basta! Basta! Basta penalizzare il mercato per dare spazio ad altre iniziative. Gli operatori di piazza Duomo”: questo è l’appello che recitavano i volantini affissi sulla maggior parte dei banchi del mercato della piazza pistoiese. E alcuni riportavano a penna anche la scritta “sindaco di Pistoia vergogna”.

La scintilla che ha fatto scoppiare la rabbia degli ambulanti è stata la decisione del Comune di spostare circa una trentina di banchi da piazza Duomo ad altre zone per ospitare, dal 24 al 28 settembre nella piazza pistoiese “Obludarium”, uno spettacolo di fama internazionale di circo contemporaneo e teatro di figura che verrà allestito in un imponente tendone (da precisare che sarà più uno spettacolo teatrale che circense). Un grande tendone per il quale serve spazio, e che quindi necessita lo spostamento in altre zone di una parte dei banchi del mercato settimanale.

Per questo non dev’essere stato un buon risveglio quello degli operatori del mercato di piazza Duomo. Venerdì mattina infatti, la maggior parte di loro ha appreso dai giornali la decisione del Comune. “Siamo fermamente contrari che ci venga tolto il posto a noi per fare spazio ad altre iniziative. Il Comune ci comunica le cose all’ultimo minuto” spiega Andrea Ciatti, ambulante di piazza Duomo. E ricorda che questa dello spettacolo è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Non siamo contrari allo spettacolo, ma che lo facciano da altre parti, siamo già penalizzati da molti altri eventi, come Dialoghi sull’uomo e tanti altri, e non volgiamo essere spostati continuamente. Così mi sento anche ferito nella dignità di lavoratore: noi lavoriamo per clientela anche fissa, se ci spostano le persone vengono a cercare il banco e non lo trovano. Così facendo ci tolgono il 20-30% di lavoro. E prendono queste decisioni senza neanche informarci”.

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Gli operatori del mercato settimanale sono per la maggior parte d’accordo nel mantenere questa linea. “A questo punto spostino tutto il mercato in un’altra zona una volta per tutte – sbotta un altro ambulante, Alessandro Capecchi. “Di tasse pagare ce ne sono tante: dal suolo pubblico ai circa 126euro di permesso annuale per entrare in centro con la macchina” spiegano altri due ambulanti storici Antonio Gualtieri e Franco Tuci.

La posizione degli operatori di piazza Duomo rimane quindi questa: “noi rimaniamo contrari a spostarci ogni volta che c’è un evento, penalizzando il nostro lavoro”.

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