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Pistoia

Sambuca, il postino non passa più

Sambuca, il postino non passa più

Il comune sulla Montagna Pistoiese senza lettere né bollette, infuriato anche il sindaco

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SAMBUCA. «Poste italiane ha chiuso l’ufficio postale di Treppio nel 2012, adesso ci recapitano a malapena la posta». Un grido di allarme giunge dal sindaco di Sambuca Pistoiese, Fabio Micheletti, per un grave disservizio che da mesi penalizza i cittadini del suo comune. «Mi riferisco al recapito quotidiano della posta - spiega Micheletti - da alcuni mesi hanno cessato il servizio i due postini che avevano competenza su Sambuca. Una dipendente è andata in pensione, l’altro non è più in servizio. Da allora è cominciato il calvario. Per giorni interi, e in qualche caso per alcune settimane, la posta non viene regolarmente recapitata. Un problema che, tra l’altro, riguarda soprattutto la zona di Pavana e della Limentra occidentale, dove abitano i due terzi (circa 1.200 persone) dell’intera popolazione del comune». «Ho ricevuto molte segnalazioni da cittadini esasperati – prosegue il sindaco – molti hanno ricevuto bollette ed avvisi di pagamento della Tari oltre il termine di scadenza, e lo stesso è accaduto per altre importanti comunicazioni. Anche a me non sono pervenuti in tempo utile inviti a feste ed inaugurazioni».

«Prima di rivolgermi alla stampa - specifica ancora - ho fatto personalmente ripetute rimostranze al Centro di distribuzione in Sant'Agostino a Pistoia, parlando con più di un funzionario e segnalando la cosa ai collaboratori della direttrice con cui non sono riuscito a mettermi in contatto. Ho parlato anche con un'addetta al recapito. Tutti, però, mi rispondono che contrattualmente non possono obbligare i postini titolari di una zona a spostarsi su un’altra, oltre a questioni di blocco del turn over e via dicendo. Così mandano a Sambuca nuovi portalettere che rimangono per pochi giorni, tanto da non fare in tempo a conoscere il territorio, dove si trovano una sessantina di nuclei abitati sparsi qua e là, che già se ne vanno». «Non entro nel merito delle giustificazioni – conclude Micheletti - ma il dato è oggettivo: la posta non viene recapitata con regolarità e la gente è furiosa. C’è anche chi ha proposto di sporgere denuncia all’autorità giudiziaria per interruzione di un servizio di pubblica necessità». (e.v.)

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