Il Tirreno

Pistoia

la proposta di Betti

«Rinunciamo alla carta per consiglio e commissioni»

PISTOIA. Tagliare l’uso della carta nei lavori di Consiglio comunale e commissioni spostando tutto in via telematica. Il risparmio potrebbe essere di circa 50.000 euro l’anno. Questo è l’auspicio di...

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PISTOIA. Tagliare l’uso della carta nei lavori di Consiglio comunale e commissioni spostando tutto in via telematica. Il risparmio potrebbe essere di circa 50.000 euro l’anno. Questo è l’auspicio di una mozione presentata da Andrea Betti, consigliere comunale del Gruppo progetto Toscana, per limitare l’elevato consumo di carta e diminuire i costi della politica.

«Pistoia potrebbe essere il primo Comune in Toscana ad attuare questo cambiamento, destinando questi soldi risparmiati alle famiglie, per esempio. Prima tutti i consiglieri avevano diritto ad una copia cartacea delle discussioni in Consiglio – spiega Andrea Betti - Eliminando il cartaceo e portando tutto a livello telematico ci sono risparmi notevoli. Basta un clic per inviare tutto su pc, telefonino e tablet».

L’idea sarebbe quella di lasciare su carta una copia unica per la commissione. «Dato che esiste già una piattaforma informatica tramite cui memorizzare, trattare e distribuire la maggior parte degli atti – si legge nella mozione - e considerato che gli uffici ed i consiglieri comunali dispongono ordinariamente di strumenti informatici adatti all’uso della piattaforma, il Consiglio comunale impegna il presidente del Consiglio ed i presidenti delle commissioni a rendere accessibile ai consiglieri comunali tale piattaforma informatica anche se connessi ad internet al di fuori della rete locale del Comune».

«Oltretutto, in questo modo, le persone addette esclusivamente a fare fotocopie, potrebbero essere impiegate in altre mansioni, con un migliore utilizzo delle risorse umane – spiega Betti - Siccome le discussioni in Consiglio vengono registrate e poi sbobinate da un’azienda, togliendo tutto questo si avrebbe un risparmio di quasi 50mila euro. In Provincia questo è stato fatto da tempo. Quando sono stato consigliere provinciale, c’era un microfono direzionale durante il Consiglio, con una registrazione su dischetto: i consiglieri che volevano tale registrazione chiedevano il dischetto. Insomma, è solo un piccolo risparmio, ma se non si inizia dalla politica, da dove si deve partire?», conclude Betti.

Una proposta che si lega alla richiesta di Marco Niccolai, consigliere Pd a Pescia, di utilizzare la pec (posta elettronica certificata) invece del messo comunale per le convocazioni in Consiglio. «Sto aspettando ancora una risposta ma nessuno, per adesso, ha espresso contrarietà a riguardo – commenta Niccolai - Vorrei ricevere la prossima convocazione via pec. Questo consente di utilizzare meglio risorse e personale».

Alessandra Tuci

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