Il Tirreno

Pistoia

Pistoia, raffica di furti nei negozi del centro storico

di Tiziana Gori
Pistoia, raffica di furti nei negozi del centro storico

Sarebbero una decina le vetrine infrante o forzate dai ladri. La strada più colpita è via Pacini, a due passi dal Duomo

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PISTOIA. Furti in serie nella notte tra mercoledì e giovedì ai danni di una decina di negozi del centro. Danneggiate ovunque le porte d’ingresso, in un paio di casi il malvivente - ma non è escluso fossero più persone- è riuscito ad entrare portando via quel che ha trovato nel fondocassa.
In via Pacini, alla rosticceria di Massimiliano Bambi, il ladro - un uomo alto, vestito di nero, con una cicatrice sul volto -, è stato colto in flagrante da una guardia giurata. «Appena l’ha visto - racconta Bambi - gli ha tirato addosso la cassetta con gli spiccioli. Il vigilante ha estratto la pistola e sparato un colpo in aria, mentre il ladro fuggiva in vicolo Borgo bambini». Bambi stima in 3mila euro i danni provocati alla porta e alla vetrata d’ingresso, da sostituire. «Ha rubato anche due quadri all’interno della rosticceria». Erano circa le tre e mezza del mattino.
Se qui il ladro è stato visto grazie ad un passaggio di routine del vigilante, poco più avanti, in via Palestro, una residente l’ha scorto mentre fuggiva dal laboratorio artigianale “Voglia di pizzi” di Silvia Maccioni. «Sembra - racconta Silvia - che avesse qualcosa in mano - ma non ho ancora avuto il tempo di controllare tutto il negozio. Ha portato via solo due euro dal fondocassa, per prudenza lo lascio vuoto». Nelle vicinanze, più o meno alla stessa ora qualcuno aveva tentato di forzare l’ingresso dell’Atelier della Robbia (in via Pacini, che vende camice su misura). «Abbiamo trovato la porta e la serratura rovinate - racconta il proprietario, Alessandro Pacini - Probabilmente ha usato un piede di porco, ma è riuscito solo a piegare il perno, senza aprire la porta». Sia Pacini che Tiziana Mariotti, titolare del negozio Intimo Mariotti (vicino a piazza Giovanni XXIII) parlano apertamente di «zona poco sicura». O meglio, diventata poco sicura dopo il trasferimento dell’ospedale. «Siamo al confine - sostiene Pacini - già dal pomeriggio girano facce poco raccomandabili. È un’area abbandonata a se stessa che la sera diventa quasi un Bronx».
Anche Tiziana Mariotti ha sùbito un tentativo di furto. Il ladro ha forzato l’inferriata a protezione della porta, e qui ha trovato un ostacolo più duro, forse anche per gli “strumenti da lavoro” poco adeguati. In effetti, quello che colpisce, è la quantità dei tentativi di furto compiuti in un’area ristretta nell’arco di due-tre ore, non tanto la quantità dei soldi od oggetti rubati (fatta eccezione per i danni materiali). «Il Comune intervenga - si appella Mariotti - Tra noi, commercianti ma anche tra i residenti, c’è un senso d’impotenza che genera rabbia. La riqualificazione del Ceppo, che doveva portare persone e nuova linfa in zona, non si sa quando sarà completata. La strada non è sorvegliata e ci sentiamo pochi sicuri. Non solo la notte, è una sensazione provata da certe ore del pomeriggio in poi».
Spostandoci in centro, in via Roma, ad essere presa di mira è stata la bancarella permanente di Andrea Bonacchi, in via Dante de Petri, che vende pelletteria, ombrelli, occhiali da sole. Gianluca Conti (un commesso) mostra il rotolante verde: il lucchetto è ancora lì, ma il bandone è spezzato: «Ha portato via il fondocassa, non ci teniamo niente, quindi l’ha gettato dopo pochi metri. È stato ritrovato in piazzetta San Leone. Qui c’era un po’ di confusione, qualche paio di occhiali per terra, niente altro». Più il danno materiale che altro, insomma.
Lo stesso non possono dire Alessandro Olmi e Carlo Malentacchi, titolari del negozio di alimentari “I sapori della Bottegaia” in via Stracceria. Una dipendente, Caterina Muffi, indica la porta che dà sul lato del Battistero: è stata forzata. «Il ladro è entrato da qui e si è diretto verso la cassa. Ce ne siamo accorti al mattino. Non ci sentiamo sicuri - commenta - la sera, quando usciamo dal lato del Battistero abbiamo davanti il buio completo. Speriamo che quantomeno la videocamera all’angolo della piazza del Battistero abbia inquadrato l’autore del furto».
Le immagini della videocamera, confermano dal Comune, sono in possesso della Polizia municipale e dei Carabinieri, che hanno ricevuto le denunce dei commercianti. Se sufficientemente nitide, potrebbero essere in grado di condurre all’autore (o autori) dei raid notturni. Che non si sono conclusi, è bene precisarlo, sulla Sala. Poco più avanti, in via Curtatone e Montanara, Maurizio Zucconi, proprietario del ristorante Magno Gaudio, ha il preventivo del fabbro: «Circa 160 euro per sistemare una delle due porte danneggiate nel tentativo di entrare».
Poco più avanti, in via delle Pappe, danneggiato anche l’ingresso del negozio di parrucchiera Www.tamiluc. «Hanno provato ad entrare ma non ci sono riusciti - spiega Tamara Calabresi - Per sicurezza, non tengo niente nel fondocassa»

Sul caso interviene la Confcommercio locale. «Uno stato di cose molto preoccupante sul fronte della sicurezza cittadina». Secondo l’associazione gli ultimi eventi «che hanno colpito le attività commerciali del centro rappresentano solo l’ultimo di una serie di eventi criminosi, avvenuti anche in altre aree del pistoiese in orario notturno e diurno, che obbligano la città ad innalzare i livelli di guardia sul fronte sicurezza. Confcommercio è molto in ansia per il quadro che si sta configurando sotto questo punto di vista e pensando, in via prioritaria, alla necessità di tutelare la sicurezza degli imprenditori e delle loro attività commerciali così come quella dei cittadini, chiede un intervento straordinario e immediato della Prefettura e di tutte le forze dell’ordine per riportare la situazione alla normalità  prevenire un ulteriore intensificarsi di tali avvenimenti.Pistoia negli ultimi tempi ha assistito ad un crescendo di rapine e furti per cui non possiamo più attendere, afferma Confcommercio, è urgente intervenire prima che si verifichino eventi di maggiore gravità e che soprattutto possano ledere l’incolumità delle persone».

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(Nella foto di Lorenzo Gori Massimiliano Bambi, titolare di una delle attività colpite)

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