Il Tirreno

Pistoia

Palestra da anni nel mirino dei vandali

di Tiziana Gori
Palestra da anni nel mirino dei vandali

Pistoia, la denuncia di don Baronti, presidente del Bottegone Basket: atti vandalici e campetti nel degrado

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Continuano ad entrare, sia con il cancello aperto che quando è tutto chiuso, oppure passano dalla rete e vanno in palestra». Dopo aver forzato una delle cinque porte antipanico.

Con la riapertura delle scuole ormai dietro l’angolo e le squadre giovanili del Bottegone Basket che, insieme ad altre società sportive, si allenano nella palestra, si sente in dovere di lanciare un appello anche il presidente del Bottegone Basket, don Piergiorgio Baronti: «Più sorveglianza, e ridiamo dignità a questi spazi, che sono diventati una “free zone” senza controlli». Don Baronti si riferisce ai campetti di calcio e basket dietro le scuole “Martin Luther King”.

Dallo Sperone agli Olmi quelli sono gli unici spazi in cui i ragazzi hanno la possibilità di praticare sport all’aria aperta. «Sennò c’è la strada». Eppure quegli stessi campetti, dopo la fine della convenzione con una società calcistica locale, non hanno un nuovo gestore da diversi anni. Della palestra, invece - anche questo un impianto comunale - si occupa da settembre a giugno, sempre tramite convenzione, la società di basket presieduta dal parroco di Bottegone.

Cartacce, reti divelte, manto sintetico rattoppato, muretti intorno ai campi e pareti della palestra invasi da grafitti: a questo studenti e atleti sono abituati. Quest’estate però c’è stata un’escalation di atti vandalici che obbliga la società di basket a lanciare un appello e stimola il Comune (articolo a lato) a rassicurare animi un po’ alterati. Diverse volte la settimana una delle porte antipanico della palestra viene forzata e ignoti entrano all’interno. Ricordiamo che questa è la struttura dove poi faranno ginnastica anche gli studenti delle scuole elementari e medie che frequentano la “Martin Luther King”.

Il Bottegone Basket, che in estate si occupa di tenere pulito l’ambiente, rassicura che non sono stati danneggiati gli attrezzi o trovati oggetti particolari (vedi siringhe): «Contiamo i danni alle porte e recuperiamo i materassi per atletica lasciati sparsi in giro. Delle cinque porte antipanico quattro sono a due ante: «Basta dargli un colpetto dall’esterno e si aprono». La società poi ripaga i danni e rimette a posto (fino all’incursione successiva). La convenzione con il Comune, specifica un dirigente, non è propriamente ricca: «Abbiamo fatto noi diversi lavori per assenza di risorse da parte dell’ente locale, come ad esempio ridisegnare le linee del parquet o montare la rete per le squadre di volley. Saremmo stati disposti ad accollarci le spese per ripare metà dei venti riflettori, che sono spenti, ma il Comune ha detto che non si può fare. Per risparmiare il custode lo teniamo solo quando si allenano le altre società, per le nostre facciamo da soli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa