Lutto
I giorni sulla Linea Gotica una mostra per ricordare
Aperta fino al 14 settembre ai Magazzini del Sale l’esposizione che testimonia il passaggio del fronte nel 1944: foto, armi, uniformi, testimonianze
PISTOIA. Un tuffo nel passato, il nostro passato. “Pistoia 1944 una città sulla linea gotica” è la mostra, completamente gratuita, che si sta tenendo negli Antichi magazzini in via Ripa della comunità, piazza del Duomo, in occasione del 70° anniversario della liberazione.
Inaugurata il 24 agosto e aperta fino al 14 settembre, l’evento è organizzato dall’associazione Linea Gotica pistoiese con il patrocinio del Comune.
«La storia siamo noi, padre e figli, nessuno si senta escluso», canta De Gregori. Per questo la storia è così importante, viscerale. Uniformi ed oggetti della Seconda guerra mondiale, fotografie e tutto ciò che è stato trovato nel nostro territorio pistoiese. Da Pistoia, salendo i tornanti verso l'Appennino e il passo della Collina, s'incontra la località del Signorino, dove passava la Linea Gotica. Per vederne le fortificazioni bisogna deviare della statale che conduce al nuovo traforo e tenere la strada che sale al passo. In più punti strategici, oggi ricoperti dal bosco, si ritrovano alcune fortificazioni in cemento armato di varie tipologie (gallerie Siegfried, fortini per torrette Panther e fortini Tobruk) ancora ben conservate, parte del sistema difensivo tedesco a protezione delle vie d'accesso al valico.
«Pistoia è stata liberata dalla guerra l’8 settembre del 1944, ma fino al 30 settembre, per ben 22 giorni, la nostra città è stata bersaglio di continui bombardamenti dalla Linea gotica» racconta Daniele Amicarella, storico, giornalista e membro dell’associazione. Appena si entra alla mostra, si più vedere un manichino di un soldato tedesco che sta trasmettendo dei dati, all’interno di una struttura che si trovava sotto terra, ritrovata a Baggio, sulle colline pistoiesi. Vi sono anche “Chiavarre o chiodi a due punte”, oggetti utilizzati dai tedeschi.
«Nel ’40 i tedeschi avevano invaso la Francia, prendendo del materiale dall’esercito francese –racconta lo storico- Tante forchette sono prive dell’ultimo dente e venivano utilizzate come rasoi. I cucchiai hanno il manico spezzato, forse per poterli tenere più facilmente in tasca ed essere impiegati per mangiare». Una foto del 4 ottobre 1944 raffigura un cannone che teneva sotto tiro Pistoia, al 14° km della Porrettana. «Questo cannone aveva una gittata di 12 km, ma i tedeschi – continua Amicarella – avevano anche cannoni con una gittata di 25 km». Era Radio Londra ad avvertire i partigiani dei bombardamenti imminenti, con la frase in codice “La neve cade sui monti”.
Un’altra bellissima foto ritrae il giorno della liberazione, in piazza Duomo, con bambini che circondano i soldati americani.
Alessandra Tuci
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