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Pistoia

Turismo, leggera ripresa dopo l’avvio d’anno choc

Turismo, leggera ripresa dopo l’avvio d’anno choc

I dati di inizio 2014 controbilanciati dal buon afflusso di aprile e giugno Continua la fuga dei visitatori italiani, tengono invece francesi e olandesi

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PISTOIA. Il secondo trimestre ha portato una boccata d’ossigeno all’attività turistica in provincia di Pistoia.

Dopo i primi tre mesi all’insegna del calo di arrivi e presenze, tra aprile e giugno si è registrata una leggera ripresa che ha permesso di mitigare il bilancio del settore. Anche il mese di giugno ha mostrato leggeri segni di ripresa che fanno sperare in una chiusura dell’anno in pari o con una limitata flessione.

Il periodo aprile-giugno è caratterizzato dall'apporto significativo di Montecatini (+1,4% arrivi e 0,2% presenze). Il risultato lievemente peggiore dell'intera area Valdinievole è influenzato dalle flessioni di Monsummano (-5,5% arrivi e -10,1 presenze), Chiesina e Larciano che trascinano al ribasso anche l'ottima performance di Lamporecchio (+2,5% e +10,6).

Gli incrementi dell'area pistoiese sono dovuti principalmente a Pistoia (+11,8% e +1,1) e Serravalle (+3,4% e +16,4) e, per quanto riguarda la montagna, a quelli di Cutigliano (più 38,9% di presenze), Abetone (più 26,4%) e San Marcello (3,96%).

Il mese di aprile, anche a causa della Pasqua, è stato decisivo per l'andamento del trimestre con un sostanzioso aumento di arrivi e presenze.

Maggio invece ha mostrato segnali negativi in Valdinievole (-1,9% e -2,9%) e in montagna (-5,5% e 4,4).

Stranieri in aumento (ma soltanto nel secondo trimestre) a fronte di un calo pronunciato e costante dei turisti italiani. Per quamnto riguarda le provenienze estere, in diminuzione gli arrivi da Germania, Russia, Stati Uniti e Regno Unito, mentre sono in aumento i turisti che sono arrivati da Francia e Paesi Bassi.

Si è così ulteriormente consolidato e allargato il divario tra turisti italiani e stranieri che ormia si avvicina al rapporto di uno a due. Le presenze straniere nel semestre sono state infatti 671mila, a fronte di presenze italiane scese a 362mila.

Resta la consolazione che nei primi sei mesi dell’anno le presenze hanno superato comunque, nonostante la flessione, il muro del milione di pernottamenti.

Per quanto riguarda il turismo italiano, in flessione Toscana, Lazio, Campania, Lombardia, Puglia ed Emilia Romagna. Praticolarmente forte (meno 9,5%) la diminuzione di turisti provenienti dalla nostra regione.

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