Il Tirreno

Pistoia

Soldi per il raddoppio della ferrovia

di Tiziana Gori
Soldi per il raddoppio della ferrovia

Il governo stanzia nel decreto Sblocca Italia 215 milioni di euro. Il sindaco Bertinelli: «Bene, ma assicuriamoci che il cantiere parta entro il 2015»

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PISTOIA. Il governo Renzi ha inserito nel decreto Sblocca Italia presentato due giorni fa dal premier al termine del Consiglio dei ministri anche il raddoppio della tratta ferroviaria Viareggio-Lucca-Pistoia-Firenze.

Nei 10 miliardi di euro che vogliono sbloccare alcune grandi opere e agevolare la ripresa economica ci sono anche 215 milioni di euro per il raddoppio della ferrovia. Una notizia attesa, preannunciata dal viceministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Riccardo Nencini in un convegno organizzato da Ditecfer a Montecatini nel mese di luglio.

È un'opera attesa da anni, continuamente rinviata per assenza di soldi, mentre l'emergenza del binario unico si fa ogni giorno più evidente per le migliaia di pendolari che si servono del treno per spostarsi in quella sorta di grande area metropolitana toscana che va da Firenze alla costa tirrenica. Il governo ora decide di destinare alla prima parte di lavori 215 milioni di euro. Ne servono altrettanti, e spetterà alla Regione Toscana trovarli. È un primo passo, e dopo mesi di battaglia condotta in prima persona i sindaci di Pistoia Samuele Bertinelli e di Lucca Alessandro Tambellini si concedono uno spiraglio di ottimismo: «Bene - è il loro commento - ma attiviamoci per far partire il cantiere entro la fine del 2015». O i lavori inizieranno entro quel termine, infatti, oppure il finanziamento sarà perso. «È un passo in avanti importante - dicono - ma sono altrettanto indispensabili i finanziamenti della Regione. È un intervento che, oltre a determinare sicuri vantaggi per la mobilità di centinaia di migliaia di cittadini della Toscana nord occidentale, avrà un ruolo rilevante per il rilancio dell'economia regionale. Si tratta del risultato di una mobilitazione convinta, promossa dai Comuni di Lucca e di Pistoia, da tutti i sindaci dell'area, ai quali la Regione Toscana ha dato il suo sostegno, fino all'impegno di cofinanziamento, che ora a maggior ragione dovrà essere riconfermato. Mettiamoci al lavoro, perché entro il 2015 deve essere assicurata la cantierabilità del progetto».

«Sia benvenuto il raddoppio - commenta il sindaco di Montecatini, Giuseppe Bellandi - ci renderà una città moderna, di fatto con una metropolitana di superficie. Ora discutiamo con Rfi (Rete ferroviaria italiana): sottopasso? interramento? La città si era espressa per la seconda soluzione ma i costi sono elevatissimi. Vediamo, anche ascoltando i residenti, quale può essere la soluzione migliore».

Soddisfazione da parte dei deputati Pd Caterina Bini ed Edoardo Fanucci: «Con il deputato Mariani - ricordano - avevamo presentato una mozione chiedendo al governo un impegno preciso e investimenti per il raddoppio della ferrovia. Ora resta da capire se la Regione potrà mettere subito la sua parte».

Passo tutt'altro che scontato nell'immediatezza. Dalla Regione nessuna dichiarazione ufficiale, se non l'impegno a reperire i finanziamenti mancanti e la riflessione che i tempi - considerato che c'è da indire una gara europea e in primavera si sceglie il nuovo governatore - stringono. Ricordiamo che il primo lotto di lavori riguarderà proprio il raddoppio del tratto Pistoia-Montecatini. La Regione Toscana ha firmato un accordo con Ferrovie per la rimozione di 11 passaggi a livello tra Pistoia e Lucca. I lavori verranno appaltati a settembre e sarannopropedeutici al raddoppio della ferrovia.

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