Sicurezza
Le nozze sul ponte di Castruccio
Una delibera ad hoc dopo la richiesta di due coppie. E con 100 invitati ecco gli agriturismi pieni
PITEGLIO. Sposarsi all’aria aperta, sulla sponda di un torrente e come sfondo la scenografia di un ponte “a schiena d’asino” di epoca medievale. Da qualche mese, a Piteglio è possibile.
A febbraio la giunta comunale presieduta dall’allora sindaco Claudio Gaggini, ha approvato una delibera che elegge il sito storico medievale delle “Dogane del ponte di Castruccio”, in località Lambure, a “separato ufficio dello stato civile per la celebrazione dei matrimoni”. Con tale delibera, di fatto, si attribuisce validità al rito civile celebrato anche in questa “casa comunale” distaccata dalla sede del palazzo civico. Un’intuizione che ha riscosso sin da subito un gran successo nel settore del “wedding”. Anzi, l’input per la delibera è venuto proprio da due “promessi sposi” che, visitando il ponte di Castruccio (o di Campanelle) durante una vacanza, avevano espresso il desiderio di pronunciare il loro “sì” in quel luogo così incantevole. «I due fidanzati mi inviarono una email chiedendomi la possibilità di sposarsi a Le Dogane – spiega l’ex sindaco, Claudio Gaggini – la cosa era un po’ insolita, dunque, anche su sollecitazione del gestore del complesso agrituristico Le Dogane, Simone Ferrari, ci siamo messi alla ricerca di simili provvedimenti adottati in altri comuni: sia esempi di delibere accolte che di delibere bocciate dalla prefettura, la quale deve dare il proprio assenso. Poi, giudicandola un’opportunità anche in termini di visibilità per tutto il nostro territorio, abbiamo approvato la delibera, agevolati dal fatto che tutto il sito è di proprietà comunale».
Da allora il neosindaco, Luca Marmo, ha unito in matrimonio, alle storiche Dogane, due coppie di sposi, entrambe da fuori montagna. «Il 21 giugno c’è stato il primo matrimonio, l’altro si è svolto il 29 giugno – spiega il gestore dell’agriturismo, Simone Ferrari – in un caso gli sposi erano entrambi fiorentini, nell’altro venivano da lontano, lui da Caserta e lei dalla provincia di Brescia. Ambo le coppie sono rimaste davvero soddisfatte: il ponte di Campanelle è una location unica per chi desidera un matrimonio civile, intimo, bucolico ed originale. Non sempre, infatti, le sale consiliari dei comuni sono il massimo dal punto di vista estetico. È bello anche il rapporto che si crea fra organizzatori e sposi – prosegue Ferrari – possono arrivare qui all’agriturismo qualche giorno prima, dormire da noi, per seguire insieme ogni dettaglio dell’allestimento. Tengo a sottolineare che questa è un’opportunità economica e promozionale per tutta la nostra montagna. Qui a Le Dogane ci sono poche camere, ma per entrambi i ricevimenti sono arrivate 80-100 persone. Abbiamo perciò dirottato gran parte degli invitati in varie strutture ricettive fra Piteglio e San Marcello, oltre a coinvolgere vari esercizi commerciali per gli allestimenti».
Mentre la moda americana del wedding planner (organizzatore di matrimoni) approda nel nostro Paese, anche la Montagna pistoiese può dire la sua in termini di location spettacolari. «Stiamo già pubblicizzando la location su matrimionio.com ed altri canali web specializzati – conclude Ferrari – per il prossimo anno abbiamo già diverse richieste, tutte da fuori provincia».
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