Il Tirreno

Pistoia

Fugge dal veterinario e torna a casa dopo 20 giorni

di Giulia Catarzi
Fugge dal veterinario e torna a casa dopo 20 giorni

La storia di un gatto che era stato portato in un ambulatorio veterinario di Montemurlo dai proprietari che vivono a Montale. L’animale è riuscito a fuggire e, dopo venti giorni, quando tutti lo ritenevano ormai perso, si è presentato alla porta dei proprietari

3 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. Che gli amici a quattro zampe abbiano una sorta di “poteri magici” può dirlo chiunque abbia provato ad averne in casa uno. Che si tratti di fusa o di scodinzolate a più non posso, i nostri animali hanno la capacità di riscaldare l’atmosfera di casa con un affetto incondizionato e quando siamo costretti a fare i conti con la loro assenza si tratta sempre di un vuoto a suo modo duro da colmare. Lo può confermare la storia di Biondo, il gatto di Montale che è fuggito dalla clinica veterinaria dove era ricoverato, a Montemurlo, lasciando i suoi padroni nello sconforto più totale e a niente sono valse le ricerche fino a quando il felino, per conto proprio, non ha ritrovato la strada di casa per riabbracciare la sua famiglia.

“Quattro anni fa – racconta Veronica Bisa, la padrona – questo bellissimo micione randagio con la coda a pon pon inizialmente un po schivo piombò in casa del mio fidanzato, dove ci sono altri otto gatti. Piano piano cominciò ad avere fiducia in noi ed è diventato parte della famiglia. È un gatto favoloso, ti dà le testatine, ti abbraccia addirittura. È davvero speciale, come è speciale la storia che è accaduta ultimamente. Il Biondo è vecchio, anche se non sappiamo quanto abbia in realtà. Ultimamente mangiava poco, aveva il raffreddore, così mia suocera aveva deciso di portarlo dalla veterinaria e circa tre settimane fa decise di ricoverarlo per fargli delle flebo in modo da rianimarlo un po’”.

Il Povero Biondo aveva infatti una brutta ulcera in bocca ed era per quello che non mangiava bene. Dopo tre giorni i suoi padroni sarebbero dovuti andare a prenderlo, e invece, proprio allora arriva la chiamata della veterinaria.

“Ci ha detto che avevano lasciato la finestra aperta per far cambiare aria nella stanza degli animali ricoverati e che il nostro gatto era scappato – racconta Veronica- non vi dico la disperazione. Lo abbiamo cercato giorno e notte, a Montemurlo, Oste, nella zona in cui era scappato. Abbiamo pensato di tutto, anche che fosse morto. Abbiamo messo cartelli ovunque , con la sua foto e i numeri di telefono da contattare qualcuno lo avesse visto. Sono stati quasi 20 giorni di inferno, ho mobilitato mezzo mondo, ma di lui nessuna traccia e sapete perché? Perché lui era sulla strada di casa! Chissà come ha fatto! Ieri sera, abbiamo sentito dei miagolii alla porta ed era lui, il nostro gattone tanto affettuoso. Era magro, sporco, ma ci ha dimostrato tutto il suo amore cercandoci per così tanti giorni e dimostrandoci che ora non ci lascerà mai più”.

Un miracolo? Sì, e siamo sicuri che si chiami amore. Perché a due o quattro zampe, è sempre l’unica forza in grado di smuovere qualsiasi cosa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa