Sicurezza
«Basket, un centro federale in montagna»
Tesi Group all’Abetone, dove Galanda ha portato anche il presidente del Coni Petrucci: «Qui ci sono molte potenzialità»
PISTOIA. Sarà anche la politica dei piccoli passi, come ci tiene ad evidenziare Giacomo Galanda, ma i primi frutti della sinergia tra due importanti realtà della provincia come sono il Pistoia Basket e il suo seguito e la Montagna Pistoiese come polo di turismo sportivo, si vedono. Dopo anni la Tesi Group è tornata per due giorni a farsi coccolare dai paesaggi e dai (tanti) tifosi della montagna che si è riscoperta terra di sport (non solo bianco) ad altissimo livello.
Rafforzare questa sinergia è la nuova “missione” dell’ ormai ex capitano biancorosso, spiegata insieme all’addetto marketing del Pistoia Basket Matteo Mantica, nei locali del Val di Luce Resort. Galanda è impeccabile nella sua giacca nera sui jeans, segno della professionalità messa nella sua nuova avventura, un’altra tappa della sua carriera di campione a 10 anni esatti dal bellissimo argento olimpico di Atene con l’Italbasket per cui «ha ancora la pelle d’oca- dice- e di cui rivedo lo spirito positivo nella nostra nazionale appena qualificatasi all’Europeo 2015». Una missione, quella di fare della Tesi Group un modello sportivo e un veicolo di promozione del territorio, per cui Gek sta lavorando da tempo perchè «questa è una terra fertile per il turismo sportivo» dice Galanda.
Nel corso dell'estate, ricorda Rolando Galli presidente di APM, Galanda ha portato all’Abetone il presidente della federazione pallacanestro Gianni Petrucci per fargli toccare con mano le potenzialità ambientali (per troppo tempo inespresse o dimenticate) del comprensorio montano pistoiese. Dall’incontro tra Petrucci e il sindaco Giampiero Danti, è emersa la disponibilità di costruire un nuovo palazzetto per la perla dell’Appennino, una struttura necessaria per far diventare l’alta montagna una vera sede di ritiri estivi di squadre professionistiche. «Pensare che in futuro Abetone e il comprensorio possano ospitare un centro sportivo federale o ritiri di squadre professionistiche è molto bello- spiega Galanda- a me piace fare un passo alla volta ed infatti, dopo tre anni di lavoro, siamo riusciti a portare la prima squadra per due giorni in Montagna. Ma sono questi piccoli passi che ci portano a poter pensare a progetti futuri importanti».
La sinergia basket- montagna porterà ad altri effetti concreti per tifosi ed amanti dello sci («solitamente si scia la mattina e la partita c’è alle 18» dice Galli facendo intendere novità a breve), ma il ruolo di Galanda non sarà solo quello di affiancare l’ufficio marketing per progetti promozionali. Gek terrà accesa l’attenzione sul campo, dedicandosi in prima istanza ai giovani della nuova Under 19 nazionale, che si alleneranno anche con la prima squadra. «Farò l’allenatore dentro e fuori dal campo- chiude Galanda- di questo “super gruppo” di giovani su cui abbiamo investito insieme alla Valentina’s Bottegone e al nostro settore giovanile».
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