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Urbanistica, via libera al nuovo regolamento

Urbanistica, via libera al nuovo regolamento

SAN MARCELLO. Approvato ieri mattina dal consiglio comunale il nuovo regolamento urbanistico del comune di San Marcello che, adottato nel 2012, rinnova il piano regolatore del 1997, finora in vigore....

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SAN MARCELLO. Approvato ieri mattina dal consiglio comunale il nuovo regolamento urbanistico del comune di San Marcello che, adottato nel 2012, rinnova il piano regolatore del 1997, finora in vigore. Come specificato in consiglio dalla geometra Federica Strufaldi, responsabile del procedimento subentrata all’arch. Paolo Massaini, l’approvazione non è totale, poiché gli stralci di maggior rilievo, introdotti dall’amministrazione Cormio nella revisione del testo ereditato dalla precedente giunta, dovranno essere ripubblicati per 60 giorni e poi approvati. Dal regolamento adottato sono state stralciate 19 aree ad espansione (nuove lottizzazioni), scelta politica forte finalizzata, ha specificato il sindaco Silvia Cormio, a bloccare l’occupazione di nuovo suolo - di cui comunque non c’è esigenza, visto l’andamento demografico decrescente - e la volontà di incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente.

Prevista invece la possibilità di adeguamento dei fabbricati residenziali in aree rurali. Stralciata la previsione della variante della strada 66 a valle del paese di San Marcello, a seguito di una osservazione presentata dalla Regione, motivata dal fatto che tale opera non è ancora finanziata. Il consigliere di minoranza, Davide Ferrari, che ha espresso voto di astensione sul regolamento, ha parlato di un «paradosso in un momento in cui le altre amministrazioni montane si dicono intenzionate a riprendere il progetto della variante» (da 120milioni di euro) sulla ss 12 e provinciale 66. Il sindaco ha ricordato che il regolamento potrà essere sempre modificato, mentre il mantenimento di una previsione non rispettata potrebbe tradursi nel pagamento di una penale.

Mutata la destinazione dell’area del Fulminato a Campo Tizzoro da “residenziale e produttiva” a didattica, ambientale e museale. Ampliato il range di destinazioni possibili per diversi edifici storici, per favorirne il recupero, come la colonia di Pian di Doccia ed il conservatorio di Santa Caterina. «Abbiamo cercato di favorire la rivitalizzazione economica – ha spiegato Cormio – puntando soprattutto sul turismo ed il rispetto dei valori storici e ambientali del nostro territorio ed accogliendone il più possibile le esigenze». Anche il consigliere di minoranza Silvio Gaggini ha espresso voto di astensione sul regolamento che ha definito perfettibile, ma un passo avanti rispetto a quello oramai vetusto. (e.v.)

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