Sicurezza
«Case vuote e assegnazioni al rallentatore»
L’Unione inquilini rilancia la protesta dopo le occupazioni abusive e attacca l’amministrazione
PISTOIA. «I tempi dell'amministrazione comunale per l'assegnazione delle case popolari sono troppo lenti. La gente che ha diritto ad un tetto non può aspettare in strada per anni». Lo dicono alcuni abitanti del quartiere delle Fornaci che si sono riuniti in via La Pira ieri mattina nell’ambito di una manifestazione per il diritto alla casa annunciata nei giorni scorsi.
«L’amministrazione, secondo noi, non mette in campo tutte le possibilità per porre fine alla questione – sostiene Christian Boeri, membro del sindacato Unione inquilini – sia per quanto riguarda le morosità incolpevoli, sia per le persone che non hanno casa. Ci sono 27 nuovi appartamenti vuoti da tanto, i tempi burocratici dell’amministrazione sono troppo lunghi paragonati ad una crisi esasperante che non dà tregua e mette per strada la gente. A metà luglio avrebbe dovuto essere pubblicata la graduatoria per le assegnazioni ed ancora non c’è».
In questi giorni l’occupazione abusiva da parte di due famiglie di altrettanti alloggi popolari ha sollevato non poche polemiche ma, tra dita puntate e solidarietà, nessuno sembra ancora aver trovato un’apparente soluzione.
Intanto, l’Unione inquilini continua a chiedere e sostenere l’ assegnazione solidale temporanea a scopo conservativo, ovvero assegnazioni temporanee di recupero, fino alla completa ultimazione dei lavori negli alloggi.
«Abbiamo ideato mini progetti affinché gli abitanti delle case possano fare piccoli lavoretti all’interno degli appartamenti con pochi soldi da scontare in affitto – commenta Ezio Palombo, altro membro dell’Unione inquilini – in questo modo si recupera il patrimonio immobiliare e si impiegano persone disoccupate che vivono in queste case».
«Chiediamo inoltre che l’amministrazione comunale smetta di alimentare questa guerra tra poveri – continua Boeri – è inutile che metta le famiglie che hanno occupato contro quelle che, a detta dell’amministrazione, avrebbero dovuto accedere legittimamente agli alloggi».
Altra questione, quella della “Commissione di graduazione degli sfratti” che dovrebbe mettere in sinergia il prefetto e l’amministrazione e favorire una esecuzione degli sfratti quando le famiglie colpite hanno effettivamente un’alternativa abitativa a disposizione.
«Questa commissione non è mai stata convocata a Pistoia. Noi vogliamo sollecitare l’amministrazione ad avviare questo percorso, sia per l’assegnazione delle case di emergenza che non».
Alessandra Tuci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
